Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Novità Jazz & World in uscita: il nuovo album di Mafalda Arnauth

Postato da on mar 16th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Kino Music presenta
FADAS

il nuovo album di

MAFALDA ARNAUTH

in uscita in Italia l’11 aprile 2011 per Egea Distribution.

Dodici brani dedicati alle donne e all’universo femminile. Questo è Fadas, il nuovo album di Mafalda Arnauth. Una raccolta di canzoni classiche del fado, un omaggio a tutte le anime fadiste che l’hanno ispirata nel corso della sua folgorante carriera. Canzoni incise e riarrangiate insieme ad uno straordinario cast di musicisti: Luís Guerreiro (chitarra portoghese), Luís Pontes e Ramón Maschio (chitarra classica), Fernando Júdice (basso acustico), Pedro Santos (fisarmonica), Daniel Salomé (fiati) e Davide Zaccaria (violoncello). Un lavoro che esce volutamente dai canoni musicali di genere, aggiungendo agli strumenti tradizionali (chitarra portoghese, acustica e basso) anche la musicalità di violoncello, fisarmonica e fiati.

“In Fadas – spiega Mafalda – ho deciso di cantare alcune di quelle voci, donne uniche, magiche, che in alcuni casi ho avuto il privilegio di conoscere e altre che non ho conosciuto, ma che sono state allo stesso modo cruciali per la mia crescita ed evoluzione come fadista”.   www.kinomusic.it

Incontro con pubblico e stampa:

lunedì 11 aprile – ROMA,  La Feltrinelli Via Appia Nuova 427, ore 18.00

Mafalda Arnauth in concerto:

mercoledì 13 aprile – MODENA, Teatro Comunale Pavarotti www.teatrocomunalemodena.it

giovedì 14 aprile – LUCERA (FG), Teatro Garibaldi www.pugliasounds.it

venerdì 15 aprile – OSTUNI (BR), Teatro Roma www.pugliasounds.it

Kino Music presenta

CALMA

il nuovo album solo piano di

OMAR SOSA

in uscita in Italia il 2 maggio 2011

per Egea Distribution.

Calma è il quinto album di pianoforte solo di Omar Sosa. È un lavoro dalla singolare abilità, e che  rappresenta l’approccio unico e originale di Omar a questo genere. Il cd contiene tredici improvvisazioni di piano solo che fondono elementi stilistici del jazz, della nuova musica classica, dell’ambient e dell’elettronica.  Come suggerisce il titolo, la sensazione complessiva è di rilassatezza e introspezione, senza nessun tentativo di impressionare l’ascoltatore dal punto di vista tecnico. Al contrario, l’intento è quello di evocare riflessione e contemplazione.

Come Omar afferma: “Ogni canzone mi ha dato l’ispirazione per la seguente, l’improvvisazione è stata la base dell’espressione musicale. Ho voluto suonare dall’inizio alla fine senza pensare, ma solo sentendo dentro di me dove le note mi avrebbero condotto, seguendo la voce della mia anima”. Il disco ospita una affascinante combinazione raramente ascoltata prima di piano acustico, piano elettrico Fender Rhodes, altri effetti elettronici e suoni campionati. Tutti gli strumenti sono stati registrati insieme live in uno studio, senza un ulteriore mixaggio, con l’artista che ha interagito in modo spontaneo e in tempo reale con i vari elementi sonori.  www.kinomusic.it

Omar Sosa in concerto:

giovedì 9 giugno 2011 RAVENNA, Ravenna festival, in trio con Paolo Fresu e Trilok Gurtu

domenica 26 giugno 2011 MILANO, La Milanesiana, in duo con Childo Tomas

mercoledì 7 settembre 2011 MERANO (BZ), Settimane Musicali Meranesi, piano solo

PAROXYSMAL POSTURAL VERTIGO

è il nuovo album di

WALTER BELTRAMI

in uscita in Italia a maggio 2011 per Egea Distribution.

Walter Beltrami guitar

Francesco Bearzatti tenor sax, clarinet

Vincent Courtois cello

Stomu Takeishi electric bass

Jim Black drums

BPPV, ovvero Benign Paroxysmal Postural Vertigo, è un disturbo dell’equilibrio la cui conseguenza è una fortissima crisi vertiginosa, che colpisce all’improvviso.  I sintomi principali sono totale destabilizzazione, forti giramenti di testa e tutto un vasto campionario di effetti visivi psichedelici.

L’idea per il titolo e l’intero concept dell’album è venuta a Walter Beltrami, tra i chitarristi più originali del panorama jazzistico italiano, durante i sei mesi da lui stesso passati in compagnia di questo disturbo. Il chitarrista ha scritto quasi tutte le composizioni del disco in questo periodo e il concetto di vertigine vi è entrato spontaneamente. La vertigine diventa metafora del processo della creazione artistica, dove perdere tutto ciò che si conosce è una necessità per sbarazzarsi dei vecchi cliché ed essere davvero freschi e ricettivi di fronte al nuovo. Nell’album questa vertigine si traduce musicalmente nell’uso di sonorità ‘rock’ molto potenti, nelle linee melodiche che si incrociano e rincorrono, si toccano, rifuggono, nell’imprevedibilità di gran parte delle stesse, libere nelle improvvisazioni. Beltrami ha impresso e cercato l’impatto sonoro in termini di energia e groove, tutelando poesia e lirismo, quasi a rappresentare l’ordine opposto al caos, l’equilibrio ritrovato dopo l’attacco di vertigine. www.walterbeltrami.com


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