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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Nuove prospettive per i non vedenti

Postato da on giu 17th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Secondo stime ufficiali soltanto in Europa 40.000 persone ogni anno si mettono in lista d’attesa per un trapianto della cornea, intervento che non sempre garantisce un esito positivo. Molti pazienti, infatti, non tollerano bene la nuova cornea, accusando secchezza oculare o altri gravi fastidi agli occhi. A questo si aggiunga che non tutti i soggetti interessati riescono ad accedere all’intervento, perchè non sempre si riesce a trovare un donatore compatibile e, più in generale, il numero delle cornee disponibili non è sufficiente  a soddisfare tutte le richieste.
Da oggi, però, ci sono nuove speranze. Sulla base di una ricerca condotta presso l’Istituto Fraunhofer, in Germania,  è stato possibile realizzare la prima cornea artificiale. Un risultato importante, sopratutto considerando i requisiti indispensabili che la protesi deve possedere per essere efficiente e sicura. In primo luogo essa si deve innestare in maniera salda all’occhio, inoltre deve poter garantire la crescita del tessuto naturale nelle zone circostanti, così che ci sia una buona base di appoggio, ma al tempo stesso è necessario evitare che il tessuto cresca all’interno dell’impianto, perchè questo comprometterebbe la possibilità di vedere. Tutte proprietà che la cornea realizzata in Germania risulta avere. Il materiale impiegato è un polimero, per il quale sono stati messi a punto specifici metodi di sterilizzazione.
Lo studio, realizzato nell’ambito del Progetto Cornea, finanziato dall’Unione Europea, ha coinvolto esperti provenienti da diversi paesi: Francia, Paesi Bassi e Polonia.
La cornea artificiale, già testata in vitro e anche su animali di laboratorio, è già stato approvato come dispositivo medico personalizzato sicuro, e rappresenta sicuramente una valida alternativa per tutti coloro per i quali non si renda possibile il trapianto.

Fonti: Molecularlab


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