Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Nuovi tagli al Ministero della Difesa

Postato da on apr 22nd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

anfibiLa nostra costituzione nell’articolo 11 mette ben in evidenza quello che deve essere lo spirito che anima le nostre missioni di “pace” all’estero, il rifiuto della guerra come strumento di offesa ad un’altra nazione, e l’intervento volto a favorire un processo di pace e di cooperazione fra le varie nazioni; ed è quello che le nostre forze armate, ormai da anni, cercano di fare.  Tuttavia la situazione sta diventando sempre più complessa a causa del trend negativo, ormai in atto da anni, dei budgets, riguardanti questo settore, che continua a subire flessioni in negativo; nel bilancio del 2010 è stato preventivato un ulteriore taglio delle risorse, che rispetto al 2009, dovrebbe ammontare a 60 milioni di euro in meno. Parte di questa riduzione è da imputarsi ad una previsione di spesa inferiore del personale, che dovrebbe ridursi come numero di unità, tuttavia numerose sono le voci che nella creazione di questo bilancio non vengono debitamente tenute in considerazione, rischiando di creare situazioni critiche, tanto più in un periodo che prevede un aumento degli interventi delle nostre truppe all’estero. Altro punto non trascurabile, che rende la situazione ancora più critica, è la cattiva gestione dei fondi e del sistema, che non consente un’attenta razionalizzazione del già depauperato budget; esubero degli ufficiali e sottoufficiali, in relazione al numero di volontari di truppa, tagli netti di spesa in settori vitali del sistema, quali la formazione. Basta pensare che dal 2008 ad oggi, la formazione, l’addestramento e la manutenzione hanno subito un taglio del 35,8% di spesa; rischiamo seriamente di trovarci in missioni, che troppo spesso di pace non sono, con personale non preparato, mezzi inadeguati, rischiando nel migliore dei casi di non essere un valore aggiunto nell’operazione in corso, nel peggiore la vita di qualche soldato, a questo punto se non si è adeguatamente preparati e supportati,  non sarebbe meglio restare a casa?

fonti: IAI


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