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Ocse:” Piani credibili per ridurre il deficit”

Postato da on set 21st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il Ministro dell' economia  Giulio Tremonti

Il Ministro dell' economia Giulio Tremonti

ROMA – Un calo del 4% del Pil Ue nel 2009, e del 5% per l’Italia nel biennio 2009-2010. Dati che non lasciano dubbi all’Ocse, che nel rapporto sull’Unione Europea pubblicato stamane definisce quella attuale “la recessione peggiore dal dopoguerra”. Secondo l’organizzazione l’attività economica ricomincerà a crescere lentamente solo nel 2010, in concomitanza con la diminuzione delle tensioni nei mercati finanziari e la piena esplicazione degli effetti dei piani di stimolo. Gli effetti della recessione hanno già iniziato a riflettersi nella perdita dei posti di lavoro con un notevole aumento della disoccupazione. Agli effetti della recessione economica si aggiungerà l’aumento dell’inidce di invecchiamento della popolazione europea accrescendo la perdita di capacità dell’economia europea. L’Ocse sottolinea che la crisi è stata largamente estesa anche se ha inizialmente avuto maggiori effetti sui Paesi con mercati immobiliari surriscaldati e con settori bancari esposti alla crsi dei mutui USA. Ad essere colpiti in modo più duro sono Stati come l’ Irlanda, la Spagna e i paesi dell’Est la cui crescita non era sostenibile. Per gli organismi  comunitari ed i Paesi membri risulta prioritario riordinare i conti pubblici affinchè si possa far ripartire il credito e contemporaneamente sostenere la domanda aggregata con interventi di politica monetaria e fiscale. Gli Stati con un alto deficit si troveranno quindi con uno spazio di manovra fiscale molto ruidotto.
Fonte Repubblica.it
(21 settembre 2009)


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