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Olimpiadi, manifestazione dell’ERA onlus al CONI per la doppia bandiera: nazionale e UE ROMA

Postato da on apr 18th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Non voglio far parte di un club che persiste ad accettarmi come membro”, diceva uno dei comici più popolari della storia.
Ultimamente i Paesi dell’Unione Europea sembrano aver fatto di questa battuta una linea politica, tanto che, vent’anni dopo la caduta del Muro, a sentire le dichiarazioni dei leader italiani ed europei non si può fare a meno di pensare a Marx. Groucho, naturalmente.
In questo contesto, fra pretese di scissioni e ripensamenti su Schengen, fa un certo effetto l’annuncio di una manifestazione affinché, alle prossime Olimpiadi, sulle tute degli atleti spicchi la bandiera UE vicino a quella nazionale: un concentrato di europeismo. Quell’europeismo senza il quale è impossibile reggere le sfide della globalizzazione.
Così martedì 19 aprile alle 11, presenti le telecamere di RAI2 che rimanderanno alcune fasi della manifestazione il 24 aprile nella rubrica “Dieci minuti di…” , l’Associazione Radicale “Esperanto”sarà davanti alla sede del CONI presso il Foro Italico, a Largo de Bosis 15, perché l’Italia gareggi con la doppia bandiera a Londra2012, e se ne faccia promotrice presso gli altri Comitati olimpici dell’Unione. Quella politica non è l’unica ragione alla base di questa iniziativa, secondo il Segretario dell’Associazione Giorgio Pagano:”Alle scorse Olimpiadi i Paesi europei hanno vinto più delle medaglie di Russia e Cina messe insieme”, ha dichiarato.
“Presentandoci uniti avremo un’Europa superpotenza mondiale dello sport, con tutti i vantaggi che questo comporta sul piano sportivo, identitario e di prestigio”. In effetti, i dati sono dalla sua parte. In occasione delle ultime Olimpiadi di Pechino, i Paesi membri dell’UE, nel loro insieme, hanno totalizzato 276 medaglie contro le 109 degli Stati Uniti, le 100 della Cina e le 72 della Russia; le medaglie d’oro dei Paesi membri sono 85,contro le 51 cinesi, le 36 statunitensi e le 23 russe.
Ossia quasi il triplo delle medaglie delle altre superpotenze. A rigor di logica, questa doppia appartenenza dovrebbe essere scontata, tanto più che la bandiera tricolore sventola accanto a quella stellata praticamente ovunque, a cominciare dal Quirinale, e lo stesso vale per gli altri Stati membri. Il problema è però l’immagine che l’Europa sta assumendo agli occhi dell’opinione pubblica, che raramente l’associa a qualcosa di positivo. Il deputato radicale Marco Beltrandi, primo firmatario della mozione parlamentare per la doppia bandiera ai Giochi Olimpici, ritiene che l’obiettivo sia proprio questo. “Spero che questa iniziativa, che Giorgio Pagano ha avuto il merito di propormi, dia un aiuto sostanziale nell’invertire il processo negativo d’immagine europea che penso sia strumentalizzata dai politici che non vogliono la Federazione”, ha sottolineato. La mozione è in corso e ha già ricevuto le prime adesioni, fra cui quella del capogruppo PD Dario Franceschini.
Per firmare la petizione,invece, basta accedere al sito www.centopercentoeuropeo,eu.


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