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Palermo, la storia della violenza di una vita

Postato da on dic 1st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Maltrattamenti in famiglia

Maltrattamenti in famiglia

Quando si leggono le relazioni sulla violenza sulle donne, ad essere mensionati per primi sono  i carnefici che nella maggioranza dei casi sono mariti o padri. E quello che è successo a Palermo in questi giorni, rispecchia fedelamente quanto denunciato dalle Associazioni. Quella di Palermo è la storia della violenza di una vita, finita in omicidio. Un’omicidio rimasto impunito, perchè in Italia hai la libertà di picchiare tua moglie per una vita, fino a farle saltare tutti i denti, fino a farla cadere dalle scale  mandarla in coma e non farla risvegliare mai più. La libertà poichè i Giudici alla fine del dibattimento invece di riconoscere che la morte di quella persona è stata generata dall’ennesima violenza, ritengono il fatto un semplice incidente. A raccontare ciò che successe realmente a Maria Concetta Messina, è stato suo figlio, Salvatore, che durante l’interrogatorio ammette:” iddu fu”. Ma poi Salvatore ritratta, sicuramente per paura, e così i Giudici credono a Francesco Vaccaro, nonostante abbia picchiato la moglie per una vita, viene sciolto dall’accusa di omicidio preterintenzionale. Rimangono solo le accuse di maltrattamenti in famiglia, e per quelle la giustizia italiana prevede un periodo di reclusione da 1 a 5 anni, quelli che Francesco sconterà, per poi tornare tranquillamente in libertà.

Fonte ilmessaggero.it


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