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Parte in Uganda un progetto pilota a sostegno dei rifugiati

Postato da on set 7th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Basterà un semplice clik sul telefonino per rintracciare e tenere contatti con famigliari e persone care di cui si sono perse le tracce. Questo il progetto lanciato in Uganda a sostegno dei rifugiati e dei loro parenti, per evitare che alle già difficili condizioni di vita degli sfollati si affianchi una recissione dei legami affettivi.

Il paese, ancora teatro di scontri fra forze opposte, con numerosi e reiterati episodi di crimini contro l’umanità (Stupri, mutilazioni, sfruttamento sessuale dei bambini), conta ad oggi ben 140.000 persone tra rifugiati e coloro che chiedono asilo politico.
Fondamentale diventa, allora, favorire il persistere dei rapporti con i nuclei famigliari.

A questo punta l’iniziativa, che sarà coordinata da Refugees United (Organizzazione Internazionale non governativa) e sostenuta da Ericsson e l’alto Commissariato Onu per i Rifugiati. Si tratta, in sostanza, di un social network: una piattaforma cui registrarsi attraverso il proprio cellulare, così da poter cercare i propri cari, avere loro notizie attraverso sms e mantenere i contatti con loro.

Fonti: Unimondo


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