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Pdl, Fini replica a Berlusconi “Tu nascondi i problemi”

Postato da on set 9th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

fini berlusconiMILANO – Si riaccende, dopo poche ore, lo scontro nel Pdl tra Fini e Berlusconi. Il premier a Milano ha attaccato i giudici, risposto sdegnato alle accuse di ledere la libertà di informazione, e sdrammatizzato le ultime polemiche (“Con Fini tutto è a posto”). Ma il presidente della Camera gli ha replicato a stretto giro: “Nulla è a posto, non si devono nascondere i problemi”.

Il commento di Fini arriva nel giorno delle polemiche per l’articolo pubblicato ieri da Vittorio Feltri sul Giornale. Lo staff del presidente della Camera fa sapere che la posizione di Fini sarà chiarita giovedi al seminario del Pdl che si svolgerà a Gubbio.

Da Milano, intanto, il premier lancia un duro attacco alla magistratura e richiama “all’unità le parti politiche” per poter meglio affrontare la crisi. “Lasciar da parte i contrasti”, rinunciare al “tutti contro tutti” ma “andare avanti come una squadra”. Berlusconi si è difeso anche dalle accuse di minare la libertà di stampa, affermando “non sono un dittatore, in Italia la libertà di stampa è diventata libertà di calunniare”non sono un dittatore, in Italia la libertà di stampa è diventata libertà di calunniare”.

L’attacco alle procure – “E’ una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del ’92, del ’93, del ’94”. A margine della manifestazione, Berlusconi ha dichiarato che “quello che mi fa male e’ che gente cosi’, con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese”.

La crisi sta finendo – Durante il suo intervento Berlusconi ha confermato che ci sono segnali di ripresa: “Lo hanno detto Obama, il Fondo monetario e la Commissione Europea. Ci sono segnali di ripresa e dietro c’è l’uomo, l’imprenditore, il politico intelligente e la voglia di mettere da parte tutto ciò che fa paura. E’ necessario mettere da parte ogni contrasto per uscire definitivamente dalla crisi”.

Le banche e gli stipendi – Il premier risponde anche alle accuse che il mondo imprenditoriale rivolge agli istituti di credito. “Non possiamo gettare accuse indiscriminate ai direttori di banca che magari di fronte a certe situazioni aziendali sono timorosi rispetto alla concessione del credito”, ha commentato Berlusconi, aggiungendo che “intervenire contro la speculazione è molto più importante che intervenire sui bonus per i dirigenti delle banche”. Poi le proposte per il rilancio del lavoro. Il governo aprira’ ”entro 2-3 settimane” un tavolo per metter mano alla defiscalizzaizone sulla parte variabile dello stipendio. ”Siamo molto interessati alla defiscalizzazione sugli stipendi di secondo livello. C’e’ il mio impegno per aprire un tavolo entro 2-3 settimane”.

La libertà di stampa – Sulle polemiche degli ultimi giorni in merito alla libertà di stampa Berlusconi ha affermato che “un dittatore di solito prima attua la censura e poi chiude i giornali. In questi giorni in Italia si è dimostrato che c’è stata la libertà di mistificare, calunniare e diffamare. Questa non è una dittatura”.

L’Europa – “Ho avviato contatti con i miei colleghi per individuare commissari europei che non siano dell’altra parte politica”. Così il premier sulla querelle dei giorni scorsi sul ruolo della Commissione Europea.

Le inchieste di Bari – Il premier interviene sull’inchiesta che la procura di Bari ha aperto sulla sanità pugliese. “Tangentopoli un evento del passato? Vedremo, perchè a Bari si è aperta un’inchiesta interessante”. Il presidente del Consiglio ha quindi aggiunto: “Mi sono stancato di prenderle soltanto”.

La fiducia degli italiani e i cattocomunisti – “Sapete perchè gli italiani credono e hanno fiducia in me? Non solo perchè sono giovane e bello e perchè sono un imprenditore in quanto tale non ho bisogno di rubare e questo è certo”. Così il premier che ha aggiunto “gli italiani sanno che con me i cattocomunisti non riusciranno a mettere in campo i loro piani”.

Feltri, “risultati eccellenti” – Intervistato da SkyTg 24, Vittorio Feltri ha dichiarato che non teme di essere licenziato: “sarebbe stravagante che mi cacciassero dopo 15 giorni di direzione e risultati eccellenti”.

fonte Repubblica.it

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