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Pedofilia: la consapevolezza di chi si è può far guarire?

Postato da on mar 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Le segnalazioni sul fenomeno della pedofilia hanno raggiunto ormai livelli più che preoccupanti o forse, finalmente, è caduto quel velo di omertà e le persone si sentono più protette e quindi più incentivate a parlare; in ogni caso, numerosissime sono ormai le notizie di questi  abusi, anche riferiti a episodi del passato che solo ora vengono denunciati. La società sta prendendo atto di quanto di malato si può nascondere dietro un’apparenza di normalità, perché di malattia si deve parlare quando affrontiamo questo argomento.

La pedofilia è stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una malattia che rientra nelle cosiddette parafilie; con questa parola si intendono tutte quelle devianze,  dal comune comportamento sessuale, dove la perversione risiede, o nell’oggetto verso cui si rivolge l’attenzione, o nell’atto in sé.

Gli esperti sottolineano che, anche se  la pedofilia è una malattia psichiatrica,  solo nel 0,01% dei casi il soggetto non è in grado di intendere e di volere, ne consegue che nel restante dei casi è perseguibile dalla legge. 

Proprio sulla base di queste valutazioni a Berlino, in questi giorni al centro dello scandalo,  iniziato con le denunce a carico di sacerdoti del collegio dei gesuiti Canisius  e poi allargatosi a macchia d’olio su tutta la Germania, è nato, all’interno dell’ospedale Charitè, un centro di studi  per aiutare i potenziali pedofili, diretto dal professor Beier.

Il progetto di prevenzione denominato Dunkelfeld (PPD), si rivolge a tutte quelle persone che sono consapevoli di avere dei disturbi sessuali, ma che vogliono lottare perché questi non abbiano la meglio, infatti, come abbiamo già visto,  gli atti di pedofilia, al 99,9 % dei casi sono pianificati a mente fredda e quindi con una giusta terapia possono essere fermati.

Il PDD è gratuito, rispetta l’anonimato, prevede una terapia cognitivo-comportamentale, unita ad una somministrazione di farmaci; fino ad oggi i frutti di questo progetto sono, a detta del professor Beier, agrodolci;  numerose infatti sono le persone che vorrebbero aderire a questo iter, ma non possono per questioni di capienza del reparto, e inoltre, questa terapia può portare ad una capacità di dominarsi da parte del paziente, ma non alla completa guarigione.

Tuttavia, il PDD, primo esempio in Europa di un centro  di prevenzione per pedofili, vuole essere uno spiraglio per tutti coloro che, consapevoli dell’atrocità dei loro gesti, cercano rifugio da se stessi.

 Fonti : Benessere 

Spicologia Giuridica

Charité


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