Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Perché la fusione nucleare fredda è così difficile da realizzare?

Postato da on set 19th, 2013 e file sotto Primo Piano, Ricerca Scientifica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La fusione nucleare rappresenta a livello teorico una fonte potenzialmente illimitata di energia sicura e pulita, ma realizzare una fusione nucleare fredda è difficile perché richiede macchinari potenti e necessita di più energia di quanta ne riesce a generare. Ecco le ragioni che spiegano perché è così difficile realizzare la fusione nucleare fredda.

Il processo chiamato “fusione nucleare” consiste ne fondere due atomi per creare energia, diversamente dalla fissione nucleare, processo utilizzato nelle moderne centrali nucleari, che produce energia attraverso la rottura del nucleo di un atomo. Attualmente gli scienziati stanno cercando di capire come ottenere una reazione di fusione a temperatura ambiente perché, una volta riuscita, la fusione nucleare fredda genererebbe un’immensa quantità di energia e ne richiederebbe poca per funzionare.

fusione nucleare fredda

Perché allora la fusione nucleare fredda è così difficile da realizzare? Le leggi della fisica ci pongono di fronte diversi ostacoli. Innanzitutto, il primo ostacolo è rappresentato dalla temperatura. In base alle leggi della fisica attualmente conosciute la fusione nucleare non è realizzabile ad una temperatura inferiore a due milioni gradi Fahrenheit. Questo perché i protoni sono caricati positivamente e si respingono a vicenda, avvicinarli per fonderli fa rafforzare la loro azione repulsiva e per superare questo ostacolo abbiamo bisogno di una grande quantità di energia.

Il secondo ostacolo sono i pericolosi raggi gamma generati dalla fusione. La radiazione generata dal reattore sarebbe così pericolosa che trovarsi vicino senza l’adeguata protezione ci ucciderebbe. Il terzo motivo è molto semplice. Le reazioni di fusione creano elementi più pesanti a partire da quelli più leggeri, queste non creano un elemento qualsiasi ma agiscono seguendo precise leggi della fisica. Come dimostra il fallito tentativo di creare rame dal nickel il cui procedimento richiede l’aggiunta di un protone ad un atomo di nickel ma necessita di così tanta energia che attualmente non è possibile da realizzare.

Infine, per sperimentare qualsiasi reazione nucleare a bassa energia, occorre un catalizzatore per dare l’avvio alla reazione. Solitamente gli scienziati usano un metallo come il nickel idruro o il palladio immersi nell’acqua contenente deuterio al posto dell’idrogeno. Sino ad oggi non è stato ancora creato un catalizzatore tale da permettere la fusione nucleare fredda.


Leggi Ancora

Lascia una risposta