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Pittsburg al via il terzo Vertice G20

Postato da on set 25th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

 

Forze dell'ordine , Pittsburg

Forze dell'ordine , Pittsburg

PITTSBURG- Ieri si è riunito per la terza volta in un anno il Vertice dei capi di governo, G20. Molteplici sono stati i temi trattati, ma principalmente si sono discusse le manovre economiche da mettere in atto per far fronte alla crisi mondiale. Non si è parlato di exit strategy, da tutti ritenuta ancora prematura, ma piuttosto di decidere strategie comuni per affrontare i rischi che la crisi si porta ancora dietro. Unanime la convinzione che il peggio sia ormai passato, ma sono diverse le problematiche ancora vive, a cominciare dalla disoccupazione. A Pittsburg come in ogni vertice erano presenti anche molti manifestanti, la situazione è diventata subito problematica, inizialmente ci sono state cariche della polizia ma poi è degenerata ulteriormente e le forze dell’ordine hanno sparato proiettili di gomma sulla folla.
Tra i principali temi in agenda, la costituzione di regole per una finanza diversa, e soprattutto lotta alle speculazioni, soprattutto su quelle alimentari, ribadisce l’Italia a cui il tema è molto caro:” è necessario per evitare ulteriori contraccolpi delle economie emergenti”. Gli Stati sono concordi nel portare avanti la lotta contro i paradisi fiscali, punto sul quale si sofferma Londra che chiede un ulteriore impegno. No al protezionismo, è necessario rilanciare i negoziati del Wto sul Doha Round. Viene ripresa anche la questione climatica, ed è stato proposto di ridurre fortemente gli sgravi fiscali sui combustibili fossili, disincentivando i consumi. Oggi prenderà il via la prima riunione plenaria presieduta da capi di Stato e ministri dell’Economia, si continuerà a discutere sulla crisi e verrà affrontato il tema disoccupazione. Se non si pensa ancora ad attuare una exit strategy, si pensa però ad avviare un piano di crescita sostenibile, sulla scia di quanto proposto da Obama, meno debito USA, più consumi interni e meno dipendenza dall’export della Cina, mentre in UE è necessario rilanciare gli investimenti. Si proseguirà con i piani di sostegno nazionali, sostenuto dal Fondo Monetario Internazionale, che per il momento hanno funzionato, saranno portati avanti piani di sostegno per il lavoro, per incentivare l’occupazione e sostenere la popolazione attraverso gli ammortizzatori sociali, per i quali l’Italia ha stanziato 34 miliardi di euro. Verranno rilanciate le tematiche sul commercio mondiale e sulla sicurezza energetica per la quale stanziare dei fondi ai paesi in via di sviluppo. Riguardo la posizione assunta dall’ Unione Europea il Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha affermato che le problematiche principali da affrontare sono: continuare a lavorare per giungere ad una riforma del sistema finanziario, giungere ad un accordio sul Doha Round, riformando le regole del commercio mondiale e giungere ad un modello di sviluppo sostenibile, che permetta la diminuzione della disoccupazione e  delle tensioni sociali.
Il Leader della Cgil Epifani afferma che è necessario mettere in atto delle misure che consentano al sistema finanziario di ripagare ciò che è stato speso per sostenerlo nella crisi, affinchè si possa porre rimedio alla disoccupazione crescente in tutti i paesi del mondo.

Fonte  repubblica.it


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