Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Più grassi meno svegli?

Postato da on lug 16th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Che la condizione di obesità abbia ripercussioni sulla salute è ormai assodato. Dai problemi circolatori al diabete, sono tante le malattie correlate al sovrappeso. Ma che l’ago della bilancia potesse essere in qualche modo indicativo anche delle capacità cognitive di una persona, beh, è davvero una novità. Ad affermarlo, però, sono esperti studiosi del Northwestern Medicine di Chicago (Illinois, Usa). Un gruppo di 8745 donne di età compresa tra i 65 e i 79 anni, è stato sottoposto ad un test  (Modified Mini-Mental Status Examination) teso a verificare le facoltà mnemoniche: quello che è stato riscontrato è un rapporto inversamente proporzionale tra l’indice di massa corporea e le capacità della memoria, in modo particolare nelle donne con la conformazione a pera. Secondo gli studiosi, il fenomeno è ricollegabile alla produzione di citochine da parte delle cellule adipose. Le citochine, infatti, sono degli ormoni responsabili dell’infiammazione e di danni alle funzioni cognitive. Il passo successivo sarà quello di indagare quale tipo di grasso risulti più dannoso e se ci siano eventuali correlazioni con le malattie mentali.

Fonti: Galileo


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