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Playstation Network: ” Welcome Back” di Sony insufficiente, chiesto incontro ad azienda per individuare soluzioni di risarcimento dei danni

Postato da on mag 17th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


In Italia un milione e mezzo di iscritti, i “rimborsi” offerti da Sony importanti ma non sufficienti
Roma, 17 maggio 2011 – E’ iniziato il ripristino del Sony Playstation Network dopo l’attacco di hacker che ha messo a rischio i dati sensibili di più di 70 milioni di utenti. L’Adoc valuta non sufficienti le forme di indennizzo proposte dall’azienda nipponica, ed ha  inviato a Sony Italia una richiesta di incontro per individuare una soluzione conciliativa con cui risarcire gli utenti del servizio online che hanno subito un danno dalla violazione e dal furto dei dati personali.

“Il “Welcome Back” di Sony non è sufficiente come risarcimento per i danni subiti dai milioni di iscritti al network – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – in Italia gli utenti iscritti sono circa un milione e mezzo, chi ha subito un danno dal furto dei dati personali ha il pieno diritto di essere risarcito e non solo “rimborsato” con  30 giorni di abbonamento gratuito al servizio Playstation Premium Plus e la possibilità di scaricare contenuti gratuiti dal network. Tali offerte di “rimborso” proposte da Sony rappresentano un primo passo verso la tutela dei clienti ma non sono sufficienti. Inoltre, sono offerte limitate sia come contenuti che come durata. Se un utente ha già scaricato i titoli proposti da Sony non ha la possibilità di scegliere ulteriori titoli, mentre per accedere ai contenuti scaricati gratuitamente  sul servizio Playstation Premium Plus dopo il termine della promozione sarà costretto ad iscriversi al programma. L’Adoc ha ricevuto migliaia di richieste e di segnalazioni da parte degli utenti italiani, che lamentano il furto dei propri dati personali, dall’email alla password dell’account fino ai dati della propria carta di credito. Per questo abbiamo richiesto un incontro a Sony Italia al fine di trovare una soluzione conciliativa per risarcire gli utenti danneggiati”.


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