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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Portantino del San Camillo tenta goffamente di difendere la sua ragazza

Postato da on giu 14th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

A seguito di una richiesta d’aiuto della sua compagna, picchiata dopo una lite con un suo ex, le dice di non preoccuparsi, si occuperà lui della vicenda.

Esce di casa armato di una pistola, che successivamente dirà aver trovato 20 anni prima sulle sponde del Tevere, per dirigersi verso casa dell’uomo ed intimorirlo a tal punto da assicurarsi che non minaccerà più la sua ragazza. Durante il tragitto verso Piazza Certaldo inciampa in un sasso e perde l’equilibrio, nella caduta mette le mani avanti per ripararsi il volto, movimento che gli costerà un proiettile alla gamba, perché durante la caduta gli sfugge di mano la pistola dalla quale partirà un colpo all’impatto con il suolo. A quel punto viene portato in ospedale dove è costretto a raccontare al personale medico  una prima versione della vicenda, nella quale dichiara di non sapere quale sia l’orgine della ferita. I medici rimangono perplessi, così come gli agenti della squadra mobile che dopo il fatto si recano sul posto dell’incidente  e ricostruiscono l’intera vicenda essendo venuti a sapere che la compagna lo stesso pomeriggio era stata soccorsa dal 118 dopo aver subito delle percosse a seguito di una lite con un uomo. Il fidanzato, un portantino del San Camillo è stato denunciato per porto illegale d’arma e tentato reato.


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