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Processo breve: giustizia ad personam o legge ad personam?

Postato da on gen 20th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

TRIDopo l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge presentato dal Pdl sul processo breve,  si discute  oggi alla Camera dei Deputati.  Il provvedimento, che nell’ottica della maggioranza vuole essere una risposta alla necessità  di una rapida gestione dei processi, prevede per gli stessi una  durata massima che non superi i due anni, periodo oltre il quale il reato contestato cadrebbe in prescrizione, misura applicabile  a quei casi che prevedono un tempo di reclusione inferiore ai 10 anni. Rientrano in questa categoria il sequestro di persona, la circonvenzione di incapaci, l’associazione per delinquere, mentre rimangono fuori dalla riforma reati correlati alla mafia,  al terrorismo e all’immigrazione.
Esprime le sue perplessità, proprio a tal proposito, Giulia Buongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera: eccessiva, a suo avviso, la scelta di includere l’immigrazione nella lista dei reati più gravi.
Forti le reazioni dell’opposizione, che ravvisa nel provvedimento “ una legge ad personam”.
 Al termine delle votazioni in senato membri dell’IdV  hanno esposto cartelli provocatori nei confronti del Presidente del Consiglio.
Gasparri  risponde: “ non si tratta di legge ad personam, ma di giustizia ad personam”.

Fonti: Corriere della Sera

            Il Messagero


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