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Raggiunto accordo storico sulla biodiversità a Nagoya: gli ambientalisti festeggiano.

Postato da on nov 2nd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Oggi 2 Novembre 2010, è una giornata di festa per gli ambientalisti di tutto il mondo dopo il raggiungimento di un accordo storico a Nagoya, alla decima Conferenza delle Parti sulla Convenzione per la Diversità Biologica. I governi di tutto il mondo hanno approvato un piano strategico che permetterà di adottare entro il 2020, norme per fermare la perdita della biodiversità.

I 193 delegati hanno concordato  di lavorare per dimezzare o dove possibile, portare vicino allo zero, il tasso di perdita di habitat naturali, comprese le foreste; proteggere almeno il 17% della superficie terrestre e il 10% degli oceani; ripristinare e provvedere alla conservazione di almeno il 15% delle aree degradate; compiere ulteriori sforzi per ridurre la perdita di barriera corallina.

Inoltre si adotterà un protocollo comune sulla ripartizione equa dei benefici derivanti dalle risorse genetiche, che fisserà delle norme condivise per regolare l’utilizzo di piante da parte delle grandi industrie farmaceutiche e della cosmesi per i loro prodotti.

Il punto cruciale è stato convincere a collaborare i paesi in via di sviluppo spesso depredati delle loro risorse, ma fondamentale è stato il contributo del Giappone che ha annunciato lo stanziamento di due miliardi di dollari in tre anni per aiutare i paesi più poveri. Da tutti gli altri, per ora, c’è stata solo la promessa di trovare i finanziamenti necessari.

Le associazioni ambientaliste hanno espresso tutta la loro soddisfazione. Russ Mittermeier, presidente di “Conservation International” dichiara l’accordo «un successo, un grande traguardo globale». Il direttore generale di “Wwf International” James Leape vede invece «un forte messaggio, a dimostrazione che la protezione della salute del pianeta ha un suo posto nella politica internazionale, e che i paesi devono unire le forze per salvare la Terra». Due giorni fa, il Wwf Italia aveva fatto sapere che qualcosa si stava muovendo. «Un raggio di responsabilità e di saggezza sembra avere illuminato i delegati, e finalmente è stato raggiunto un accordo politico sul protocollo “ABS Access and Benefit Sharing”».

Fonti: Google News


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