Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Referendum 12 e 13 Giugno: “date a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare….”

Postato da on giu 7th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

REFERENDUM del 12 e del 13 giugno 2011: due date importantissime per ogni cittadino, per un futuro libero e degno, per i nostri figli e per non permettere a pochissime persone di controllare le risorse idriche, energetiche, alimentari, dell’intera umanità
I media (giornali e tivù) non ne parlano perchè spesso sono finanziati da chi vuole controllare le risorse e quindi l’intera umanità.
Cosa vorrebbero attuare?
1) Vorrebbero speculare, privatizzando uno dei beni più importanti per la vita umana: l’ACQUA.
2) Vorrebbero speculare miliardi di euro, facendo tornare l’energia NUCLEARE, nonostante il popolo italiano abbia espresso il suo no con il Referendum del 1987.
Cerchiamo di divulgare e di informare le persone, spiegando i rischi della privatizzazione dell’acqua, i rischi dell’energia atomica per la vita umana e ambientale (Chernobyl e Fukushima con leucemie, tumori in crescita esponenziale, infertilità, patologie degenerative e alla tiroide, ecc.); gli interessi economici che hanno spinto a tali ingiustificate scelte. Ognuno di noi può dare un segnale a questo sistema arrogante e becero. Un segnale di cambiamento, di libertà, umanità, amore per la vita e il futuro. Gesù disse: “Signore perdona loro non sanno quel che fanno”, ma disse anche:”date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”. Charles Bukowski ha detto : “ La differenza tra dittatura e democrazia  è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare”. C’è anche il quesito sul legittimo impedimento. Sono fondamentali per l’umanità i primi tre quesiti perchè riguardano l’essenza della vita, la possibilità di sperare in un “nuovo mondo”, puntando sulla libertà, le energie pulite, un modello economico dove le risorse essenziali per l’umanità rimangano pubbliche e il privato faccia il “privato” . Riprendiamoci il diritto di vivere, essere liberi, il diritto di contare e non essere numeri o terminali di un sistema cinico, arrogante, presuntuoso, mortale.
REFERENDUM 12-13 GIUGNO 2011
Con il REFERENDUM ABROGATIVO (quattro quesiti: due sull’acqua, uno sul nucleare e uno sul legittimo impedimento) è importantissimo sopprimere leggi ingiuste approvate dal Parlamento italiano.
I quattro quesiti

Nr.1 “Acqua 1″
IMPEDIRE la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA pubblica: VOTA SI
Nr.2 “Acqua 2″EVITARE i profitti sull’ACQUA pubblica: VOTA SI
Nr.3 “Nucleare”
IMPEDIRE il ritorno dell’ENERGIA NUCLEARE in Italia: VOTA SI
QUESITO N.1 “ACQUA PUBBLICA” (Primo quesito)
“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”
La normativa stabilisce che la gestione del servizio idrico venga affidata a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.
Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese
QUESITO N.2 “ACQUA PUBBLICA” (Secondo quesito)
“Volete voi che sia abrogato – Art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”
Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
La parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio!
QUESITO N.3 “ENERGIA NUCLEARE”
«Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?».

GUARDA IL TRAILER SUL REFERENDUM DELL’ACQUA


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