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Referendum: 27 milioni per il sì

Postato da on giu 14th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

27 milioni di italiani, hanno detto che preferiscono mantenere in piedi lo stesso sistema energetico e magari iniziare ad investire di più, come del resto stanno tentando di fare moltissimi paesi europei, su  sistemi di produzione energetica ecosostenibile, hanno detto chiaramente che chiedono a chi li governa maggiore trasparenza, responsabilità e un rapporto irreprensibile con il sistema di giustizia. Hanno preferito che l’acqua e la sua gestione rimanesse della collettività, nello specifico a favore della gestione dei servizi pubblici locali si sono espressi il 95,44% dei votanti, in merito alla tariffa del servizio idrico il 95,91%, contro il nucleare il 93,92%,  contro il legittimo impedimento il 95,05%. Solo il 5,9% dei votanti si è detto favorevole all’attivazione di centrali nucleari. Molti partiti hanno analizzato i risultati di questo referendum come una preferenza di natura politica, Bersani ha subito chiesto al Premier le dimissioni, molti altri lo hanno consigliato, ed hanno chiesto che il Presidente del Consiglio non ignori  la volontà popolare anche a fronte di quanto avvenuto durante le elezioni amministrative. L’Italia sembra chiedere una svolta, un cambiamento profondo, chiede a gran voce di poter dare maggiore fiducia a chi li amministra, chiede un futuro per i propri figli, ma questo non significa che accetterà di buon grado un rimescolamento delle carte. Dare per scontato che il dissenso verso certa politica e certi programmi di governo significhi preferire l’altra faccia della medaglia potrebbe essere un’analisi superficiale, anche a fronte dei risultati elettorali delle amministrative, in cui sembra essere emersa una certa insoddisfazione della popolazione nei confronti dei partiti di maggioranza.

Fonti: direttanews, fanpage


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