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ROMA. SEQUESTRATA E SOTTOPOSTA A VIOLENZA DALL’EX FIDANZATO PER MESI. FINALMENTE DENUNCIATO

Postato da on mag 16th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

E’ stato solo dopo l’ennesimo episodio di violenza che una donna di 25 anni ha finalmente trovato la forza di denunciare alla Polizia il suo aguzzino. Ricoverata e dimessa con alcuni giorni di prognosi dal Policlinico Umberto I, ieri sera la giovane si è presentata presso gli uffici del Commissariato San Basilio, diretto dal Dr. Adriano Lauro, dove ha raccontato la sua storia. Da circa 8 mesi aveva intrapreso una relazione sentimentale con L.M. 39enne romano, e fin dalle fasi iniziali del rapporto, l’uomo si era manifestato violento e vessatorio. Frequenti cambiamenti d’umore caratterizzati da minacce, aggressioni e costrizioni anche fisiche, continue telefonate, sempre più incalzanti anche a causa dell’assunzione da parte dell’uomo di sostanze alcoliche e stupefacenti, avevano finito per renderle la vita impossibile. Ogni qualvolta la donna aveva provato a lasciarlo, lui l’ha “convinta” a tornare sui suoi passi dichiarandosi egli stesso, vittima a sua volta, di una situazione familiare complicata in quanto padre separato. Ormai “piegata” agli atteggiamenti violenti di L.M., la donna con il passare del tempo è diventata sempre più incapace di ribellarsi, tenuta soggiogata con minacce di morte. L’uomo infatti, le aveva impedito anche di lavorare per evitare che lei potesse coltivare qualsiasi relazione sociale. L’altro ieri la giovane ha provato ad andarsene dalla casa di via Palmiro Togliatti, in precedenza occupata abusivamente, portandosi via anche tutti i suoi effetti personali, chiedendo ospitalità ad un’amica. Le due amiche sono poi andate a consumare insieme una bevanda in un bar nella zona di Tor Cervara, ma improvvisamente è arrivato anche L.M. che ha cominciato ad aggredire verbalmente la giovane, intimandole di far ritorno a casa insieme a lui. Obbligata a tornare a casa insieme a lui, la 25enne da quella sera è stata costretta a subire una serie interminabili di violenze psichiche, fisiche e sessuali. Privata del telefono cellulare e della libertà personale, è stata denudata ed umiliata; il peggio quando l’ha sospesa nel vuoto fuori dalla finestra di casa, al 13° piano. Durante queste fasi, nel tentativo di difendersi, la giovane ha riportato numerose lesioni e contusioni in varie parti del corpo.

Finalmente la donna ha deciso di presentarsi dapprima presso il pronto soccorso dell’Umberto I, dove è stata medicata e dimessa e, successivamente, alla Polizia per denunciare quanto da lei subìto. L’uomo è stato rintracciato ma alla vista della Polizia, L.M. ubriaco, ha aggredito gli agenti, nel tentativo di scappare, ma è stato bloccato ed accompagnato presso gli Uffici del Commissariato dove, al termine degli accertamenti, è stato sottoposto a fermo di indiziato dei delitti di sequestro di persona, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.


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