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Rossi trionfa a Misano. Lorenzo secondo, poi Pedrosa

Postato da on set 7th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Valentino Rossi

Valentino Rossi

MISANO – Niente da fare. Oggi Rossi era davvero su un altro pianeta. “Lui è stato molto bravo – ha detto lo stesso Lorenzo appena sceso dalla moto – era velocissimo, e lo è stato per tutto il week end: impossibile batterlo”. E un commentatore del calibro di Lorenzo non è sempre facile trovarlo, così a caldo…

Così Jorge si è dovuto accontentare (si fa per dire) del secondo posto, seguito da Pedrosa, Dovizioso e Capirossi.

La caduta a Indianapolis insomma ha dato la carica a Rossi che si è presentato qui in grande forma: non ha sbagliato nulla e a colpi di giri veloci alla fine ha anche polverizzato il record della pista. “Un week end perfetto” come lo ha definito lo stesso Valentino. Difficile dargli torto…

“Abbiamo lavorato molto bene – ha poi continuato Rossi – e si può proprio dire che questa è una gara perfetta. E’ stato emozionante vincere così davanti ai tifosi perché a Indy ho fatto un brutto errore e oggi era importante una prova di forza. Il campionato però è ancora aperto”.

Si, è vero, ma la sesta vittoria stagionale di Rossi si traduce anche in un importante consolidamento del suo primato in classifica che ora sale a quota 30 punti. Non solo: tutte le polemiche di questi giorni (sul fatto che la Yamaha fosse l’unico team a non avere un top rider) sono state messe a tacere di colpo. Il re in casa Yamaha insomma è lui, Rossi.

Per il resto la gara ci ha fatto vedere un bell’ottavo posto di Marco Melandri (Kawasaki), un bel duello per il quarto posto fra Capirossi e Dovizioso (poi vinto da Dovizioso) e una disastrosa partenza del sammarinese Alex De Angelis che alla terza curva ha coinvolto nella sua caduta anche gli statunitensi Colin Edwards (Yamaha) e Nicky Hayden (Ducati). In questa carambola Lorenzo è stato graziato perché la sua Yamaha per un pelo non è stata coinvolta come un birillo. Un po’ di fortuna che – però – non è bastata per andare ad acciuffare Rossi.

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Ordine d’arrivo

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 44’32″882 (media 159,371 km/h)

2. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha 2″416

3. Dani Pedrosa (Spa) Honda 12″400

4. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 26″330

5. Loris Capirossi (Ita) Suzuki 26″539

6. Toni Elias (Spa) Honda 28″286

7. Mika Kallio (Fin) Ducati 30″184

8. Marco Melandri (Ita) Kawasaki 31″757

9. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki 31″909

10. James Toseland (Gbr) Yamaha 38″347

Classifica mondiale

1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 237 punti

2. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha 207

3. Dani Pedrosa (Spa) Honda 157

4. Casey Stoner (Aus) Ducati 150

5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 133

6. Colin Edwards (Usa) Yamaha 123

7. Loris Capirossi (Ita) Suzuki 97

8. Alex De Angelis (RSM) Honda 88

9. Randy De Puniet (Fra) Honda 88

10. Marco Melandri (Ita) Kawasaki 87

CLASSE 250

Grandi duelli, grande gara per Simoncelli e Pasini in 250. I due si sono trovati in testa alla gara per lungo tempo, inseguiti da uno scatenato Barberà. Ma il sogno di Italmoto si è infranto quando Simoncelli è scivolato malamente su un cordolo, dando di fatto l’addio alla sua rincorsa al titolo mondiale. “Ormai il mondiale è compromesso – ha spiegato uno sconsolato SuperSic dai box – bisogna solo cercare di fare belle gare e basta, peccato…”.

Alla fine ha avuto la meglio Barberà che è riuscito a tenere a bada Pasini, relegandolo al secondo posto dopo un duello durato più di mezza gara e che si è concluso solo sul fotofinish. Ma in un paio di occasioni i due hanno rischiato il contatto e quindi di gettare al vento la gara. Terzo Bautista, poi Aoyama che così consolida il suo primato nel mondiale.

“Ho avuto un problema al quarto giro – spiega Smoncelli – la moto non andava più perchè penso che ci fosse un problema con il controllo di trazione, che tagliava nei punti sbagliati e non la faceva andare. Dopo ho provato a escluderlo e la mia Gilera andava meglio, solo che aveva delle reazioni un pò diverse dai giorni in cui abbiamo provato, perchè chiaramente non avevo traction control. Io sinceramente stavo tirando per star dietro a Mattia, però non ero al limite, mi sembrava di poterci stare bene. In quel punto, al Tramonto, mi è partita un pò dietro, mi sembrava una cosa che potevo riuscire a controllare, invece probabilmente ero troppo largo sul cordolo e la seconda pompata che la moto mi ha dato mi è andata giù la ruota e mi è partita e sono caduto. Mi dispiace perchè era una giornata buona per fare dei punti pesanti e purtroppo è andata male. Ora mancano quattro gare, vedremo cosa succederà”.

Ordine d’arrivo

1) Hector Barbera (Spa-Aprilia) 43’23.353

2) Mattia Pasini (Ita-Aprilia) a 0.040

3) Alvaro Bautista (Spa-Aprilia) 1.691

4) Hiroshi Aoyama (Gia-Honda) 1.697

5) Mike Di Meglio (Fra-Aprilia) 1.921

6) Jules Cluzel (Fra-Aprilia) 9.202

7) Alex Ddebon (Spa-Aprilia) 10.483

8) Raffaele De Rosa (Ita-Honda) 11.360

9) Hector Faubel (Spa-Honda) 18.953

10) Thomas Luthi (Svi-Aprilia) 24.480

Classifica mondiale

1) Hiroshi Aoyama (Gia) 205 punti

2) Alvaro Bautista (Spa) 192

3) Marco Simoncelli (Ita) 165

4) Hector Barbera (Spa) 158

5) Mattia Pasini (Ita) 120

CLASSE 125

Tripletta Aprilia ma nessun italiano sul podio nella 125 a Misano. In compenso lo spagnolo Julian Simon vola verso il titolo mondiale visto che ormai con la vittoria al Gp di San Marino conquista un vantaggio consistente in classifica. Simon ha infatti preceduto il connazionale Nicolas Terol e il britannico Bradley Smith, anch’essi su Aprilia. Il primo italiano e’ Simone Corsi che si e’ classificato sesto.

Ordine d’arrivo

1) Julian Simon (Spa-Aprilia) 40’15.301

2) Nicolas Terol (Spa-Aprilia) a 0.573

3) Bradley Smith (Gbr-Aprilia) 5.474

4) Marc Marquez (Spa-Ktm) 9.378

5) Sandro Cortese (Ger-Derbi) 9.665

6) Stefan Bradl (Ger-Aprilia) 11.755

7) Simone Corsi (Ita-Aprilia) 23.044

8) Joan Olive (Spa-Derbi) 26.936

9) Jonas Folger (Ger-Aprilia) 32.851

10) Danny Webb (Gbr-Aprilia) 34.439

Classifica mondiale

1) Julian Simon (Spa) 210 punti

2) Nicolas Terol (Spa) 152.5

3) Bradley Smith (Gbr) 147.5

4) Sergio Gadea (Spa) 112

5) Andrea Iannone (Ita) 109.5

fonte Repubblica.it


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