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Russia Raddopia tasse vino italiano. Berlusconi si muova concorrenza sleale

Postato da on lug 11th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Si muova Berlusconi, chieda spiegazioni al suo amico Putin, faccia cambiare il provvedimento adottato in Russia che raddoppia i dazi sui vini italiani rispetto a quelli francesi e spagnoli”. La sollecitazione al Presidente del Consiglio dei ministri viene da Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, prima regione italiana per export di vini e mosti, che copre da sola circa il 30 per cento dei vini nazionali venduti all’estero. “A che serve vantare amici potenti se, nei fatti, la loro azione penalizza la nostra economia?”, si domanda Manzato.

“Questo è un segnale, un’avvisaglia che tra l’altro punisce il nostro migliore biglietto da visita: da lunedì scorso – spiega Manzato – il Servizio doganale federale della Russia, ha imposto per i vini italiani il livello del custom profile a 3 dollari per litro. Tradotto in moneta europea, si tratta di una tassa di 1,60 euro per le bottiglie da 0,75 litri e di 2,12 euro per quella da 1 litro. Per contro i vini francesi e spagnoli pagano 0,80 euro per la bottiglia da 0,75 litri e 1,22 euro per quelle da litro. Tradotto in politica commerciale: i vini italiani subiranno un aumento dei prezzi al consumo calcolato in circa il 30 per cento”.

“Per noi è un brutto colpo, vedremo quali conseguenze avrà, perché almeno possiamo far conto su una ottima qualità media, ma comunque è un trattamento discriminatorio del quale il nostro Governo e il suo presidente devono chiedere conto alle autorità russe. Cosa stiamo aspettando? E serve anche un intervento forte dell’Unione Europea, che deve dimostrare di essere utile e non solo di essere capace di imporre burocrazia agricola e magari lasciare la porta spalancata alla non qualità della mondializzazione”.

 


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