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Salute: nella zappa scoperto l’elisir di lunga vita

Postato da on nov 25th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Zappare fa bene alla salute delle persone anziane secondo uno studio dell’Università olandese di Wageningen appena pubblicato sull’Environmental Health che è stato presentato a Palermo all’Assemblea Generale elettiva della Federpensionati Coldiretti, che con oltre 800 mila associati è la più importante Associazione Pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa. Per la prima volta – sottolinea la Coldiretti – arriva da uno studio la conferma scientifica dei benefici per la salute del lavoro in campagna che è riscontrabile quotidianamente dal dinamismo che dimostrano anche in Italia gli anziani coltivatori.  Lo studio condotto nell’Università olandese di Wageningen da un gruppo di ricercatori guidati da Agnes van den Berg ha dimostrato che zappare e prendersi cura dell’orto dove far crescere frutta e verdura fa bene alla salute delle persone anziane over 60 perché favorisce uno stile di vita attivo che combatte l’invecchiamento. Gli anziani “agricoltori” secondo la ricerca svolgono in particolare una attività fisica superiore agli altri e presentano livelli di stress più bassi che li aiuta a mantenersi in forma. Un beneficio di cui possono peraltro godere anche gli anziani in città dove si moltiplicano gli orti urbani privati o pubblici.

Il miglior stato di salute degli anziani è favorito dal fatto che nelle campagne si sente meno il peso dell’età perché ci si mantiene impegnati sia nell’azienda agricola, sia in attività sociali o curando specifici interessi facilitati dalla vita all’aria aperta e dalla semplicità di stabilire rapporti umani nei piccoli centri. Una attività che significa un importante contributo all’economia e all’ambiente che è stata sostenuta anche con la recente estensione dei sistema di pagamento con i voucher a favore dei pensionati per la raccolta delle produzioni agricole. Non va peraltro dimenticato l’impegno nella formazione con la sempre più frequente partecipazione degli anziani alle attività didattiche per le nuove generazioni. Secondo uno studio dell’IRES, il “lavoro” degli anziani e dei nonni italiani vale più di 18 miliardi di euro l’anno e solo quello per la cura dei nipoti può arrivare ad essere paragonato ad un monte retribuzioni di 13,8 miliardi di euro l’anno.

Le condizioni di vita più sane nelle campagne si traducono anche – afferma la Coldiretti – in un minore costo per la collettività in termini di medicinali, assistenza medica ed ospedaliera ed è per questo importante favorire tutte le condizioni  per mantenere la presenza degli anziani all’interno della propria azienda anche con formule di assistenza a domicilio.

“In un’Europa burocratizzata e spesso lontana operiamo per portare la cultura ed i valori del mondo tradizionale contadino e verificare che gli interessi e le attese dei più deboli, quali sono gli anziani, non siano disattesi” afferma Natale Carlotto presidente uscente di Federpensionati Coldiretti nel suo intervento all’Assemblea nazionale sul tema “Anziani propositivi ed attivi per una giusta previdenza e per una filiera agricola tutta italiana”.


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