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Salute: prevenzione e informazione

Postato da on ott 28th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La Takeda è un’azienda farmaceutica, che dal 2003 ha iniziato ha realizzare campagne di prevenzione per la salute della cittadinanza, un percorso nato quasi per caso in occasione di un Congresso nel quale era stato allestito un punto di prevenzione a cui i partecipanti si sono rivolti in gran numero.  Data la grande affluenza e l’interesse mostrato, la società ha ritenuto doveroso fare di questa iniziativa una prassi. Sono state realizzate campagne nel cuore di molte città, nelle piazze, alla Camera dei Deputati, al Senato e al Parlamento europeo, attraverso controlli gratuiti per la prevenzione di malattie che negli ultimi anni hanno interessato con forza crescente la società.  Vista l’importanza accordata all’informazione e alla prevenzione delle malattie la presidenza del Consiglio regionale del Lazio, ha ritenuto doveroso dare il buon esempio, e realizzare in collaborazione con la Takeda, una giornata dedicata al controllo della pressione arteriosa, denominata “ Takeda check heart”. I test sono stati realizzati da un’equipe di medici grazie ad un software ad hoc, che elabora in base a precisi parametri e ai risultati dati dalla misurazione della pressione, l’evoluzione della condizione cardiovascolare del soggetto da qui a dieci anni. All’evento era presente anche il Presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese, che si è sottoposto insieme ad altri consiglieri al test, “la cultura della prevenzione e di uno stile di vita sano è una aspetto molto importante, per questo ho ritenuto opportuno che un messaggio in tal senso provenisse dalle stesse Istituzioni regionali”.  Con l’occasione abbiamo ascoltato ai nostri microfoni Franco De Vergari, Market Access Manager della Takeda, che ha confermato l’importanza che quest’azione ricopre nella società moderna, sempre più incline a stili di vita poco conformi alla salvaguardia della salute. In Italia anche se negli ultimi anni le abitudini alimentari sono peggiorate e lo stile di vita conduce verso una maggiore sedentarietà, non ci troviamo ad affrontare una situazione eccessivamente preoccupante, come quella degli Stati Uniti, dove il Presidente in prima persona ha dovuto impegnarsi alla diffusione di una cultura alimentare diversa. Tuttavia pur non trattandosi di una situazione allarmante, le stime a livello europeo danno indicazioni di un progressivo peggioramento delle condizioni di salute della popolazione.

Oggi coloro che riportano problematiche legate alla condizione cardiovascolare(fra le cause più frequenti di mortalità), raggiungono le centinaia di milioni. Disturbi che contribuiscono a questo tipo di patologie sono: l’ipertensione arteriosa, che riguarda miliardi di persone; il diabete mellito che da qui al 2030 riguarderà 300 milioni di persone. E’ necessario che fra la popolazione si diffonda la cultura della prevenzione: adottare stili di vita più sani e fare maggior ricorso a controlli periodici; abitudini queste che porterebbero un abbondante ritorno in quanto a qualità della vita, visto l’allungamento stesso dell’esistenza, il risparmio derivato da cure dispendiose e fastidiose. Contrarre una malattia ha delle implicazioni non solo sulla salute o lo stato d’animo, ma anche sulla condizione economica del soggetto e dei suoi familiari, che subiscono conseguenze negative sul piano professionale. In proposito lo stesso Servizio Sanitario Nazionale ne avrebbe dei ritorni in termini economici ed indirettamente li avrebbe tutta la cittadinanza.

L’intervista è visualizzabile all’interno del format: Romaliveinforma


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