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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

SANDGLASSES Justë Janulytë|Luca Scarzella giovedì 20 ottobre, ore 20.30

Postato da on ott 18th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


Nell’ambito della XXVI edizione del Romaeuropa Festival

ideazione e musica Justë Janulytë
regia video Luca Scarzella
assistente al video Michele Innocente
live electronics Michele Tadini, Antonello Raggi
scenografia Jûratë Paulëkaitë
disegno luci Eugenijus Sabaliauskas
interpreti
violoncellisti del ‘Gaida Ensemble’
(Edmundas Kulikauskas, Povilas Jacunskas, Rûta Tamutytë, Onutë Švabauskait)
prodotto da Gaida Festival Vilnius
con il supporto di Réseau Varèse – European Network for the Creation e Promotion of New Music
con il sostegno di European Union’s “Culture” Programme
presentato nell’ambito di Metamondi di Telecom Italia

Suono e immagine possono fondersi, mescolarsi come la sabbia che scorre in una clessidra? La risposta la dà Sandglasses, concerto multimediale creato da Justë Janulytë e da Luca Scarzella, che attraverso l’uso delle tecnologie mira a destrutturare la percezione dello spettatore e ricomporla in maniera nuova, emozionante, inconsueta. Quattro violoncellisti sono racchiusi in altrettanti cilindri di tulle,  emblema di Sandglasses che vuol dire appunto clessidre: da lì, obbedendo ognuno a una diversa pulsazione, snodano il loro canto, mentre gli abitacoli si riempiono di luci e immagini, tra cui quelle degli stessi violoncellisti.  Ma anche il suono, catturato e riproposto in tempo reale, viene aggiunto:  finché immagini e suoni reali non sono più distinguibili da quelli artificiali  e si mescolano come granelli di sabbia nello scorrere della clessidra fino a creare  quello che gli stessi autori hanno chiamato un ‘Teatro di suoni e di visioni’. E in questa definizione troviamo la cifra di un lavoro che pur coinvolgendo creatori, interpreti  -i solisti dell’ensemble Gaida- e tecnologie, si presenta come una intima fusione di immagini
e suoni fin dalla sua progettazione, e poi nella sua creazione ed esecuzione. Considerata tra i giovani talenti della scuola lituana,  Janulytë è una compositrice oramai già affermata anche fuori del suo paese  -tra l’altro la sua musica è stata eseguita ai Festival Biennale musica di Venezia, Musikprotokoll di Graz, World New Music Days in Svezia e Huddersfield in Gran Bretagna.  Predilige quel che lei stessa definisce Monochrome music, il che non vuol dire che non sfrutti i colori e le ‘nuances’ del suono, ma che i suoi brani sono per lo più scritti per ensemble composti dallo stesso strumento,oppure per singole famiglie di strumenti, come i flauti, i sassofoni o l’orchestra d’archi. In questo caso oltre a usare solo violoncelli ha condiviso la creazione con uno tra i video-artisti italiani che si è maggiormente interessato e speso per la musica: storico collaboratore di Studio Azzurro, Scarzella ha spaziato dai film su un grande direttore d’orchestra come Carlo Maria Giulini,alle scenografie o regie di opera di Händel e Mozart fino alla musica contemporanea con allestimenti o installazioni per Giorgio Battistelli, Luciano Berio e Luca Francesconi.


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