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Sanità: Opinione positiva sulla competenza del personale medico da parte dei cittadini

Postato da on feb 1st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Eurispes nel suo Rapporto Italia 2011 analizza anche un sondaggio effettuato in merito a ciò che pensano gli italiani sul buon funzionamento e sulla gestione della sanità.
Nello studio si rileva che il livello di insoddisfazione generale è molto alto e coinvolge più del 60% (61,4%) della popolazione, con picchi negativi che superano il 70% nel Meridione. Le lamentele maggiori riguardano i tempi di attesa negli ospedali, seguiti dalla scarsa qualità delle strutture ospedaliere, il costo del ticket e l’assistenza ospedaliera. Per quanto riguarda la professionalità degli addetti ai lavori, medici e infermieri, si registra rispettivamente un indice di gradimento che si attesta a quota 64,2% per i primi e 60,2% per i secondi.
Maggiore soddisfazione per il nostro sistema sanitario si registra nel Centro, seguito da Nord-Ovest , Nord-Est, Isole e Sud .
In merito all’assistenza ospedaliera si reputa poco e affatto soddisfatto il 40,9%. Il confronto con l’anno 2010 mostra un aumento del grado di insoddisfazione dell’8,1% e una diminuzione del 6,6% circa.
Coloro che si ritengono abbastanza soddisfatti dei tempi di attesa necessari a risolvere i loro bisogni ospedalieri sono il 17,9%. A lamentare una totale insoddisfazione è invece il 44,9% degli intervistati, seguiti da un 34,5% che si dice essere poco soddisfatto, facendo registrare un totale che sfiora i quattro quinti degli italiani (79,4%). Considerando che la situazione disegnata nel 2010 esprimeva già delle condizioni pessime, il peggioramento registrato fa segnare un +4,9% tra coloro che criticano l’eccessiva lunghezza dei tempi di attesa all’interno degli ospedali presenti sul territorio e un -3,4% tra quanti invece non esprimono lamentele al riguardo.
Strutture ospedaliere: carenti per due terzi dei cittadini, mentre largamente apprezzata la competenza di medici e infermieri, l’opinione sulla competenza del personale medico fa registrare il primo dato positivo
Ticket troppo esosi per 6 cittadini su 10 e, in linea con i risultati ottenuti sulla rilevazione del 2010, interrogati sulla responsabilità dei casi di malasanità avvenuti all’interno di alcuni ospedali pubblici italiani, il 18,4% ne fa risalire la causa alle carenze strutturali degli ospedali pubblici, quali il mancato rispetto delle norme igieniche e il sovraffollamento, il 14,5% sostiene che il problema principale sia costituito dai medici, il 12,5% imputa la responsabilità ai tagli alla sanità, il 3,9% ritiene che i colpevoli siano gli infermieri, mentre la maggior parte, il 47%, sostiene che a dar vita ai casi di malasanità sia l’insieme congiunto dei fattori citati
Per usufruire di cure specialistiche o affrontare interventi chirurgici, gli italiani preferiscono affidarsi, nel 41,4% dei casi, alle strutture ospedaliere pubbliche, mentre si attestano su livelli simili coloro che preferiscono rivolgersi agli ospedali privati (26,1%) e quanti invece, pur volendo optare per i privati, che rappresentano la loro prima scelta, sono costretti a ripiegare sul servizio pubblico a causa dei costi troppo elevati (24,2%). Questa categoria è aumentata del 3,8% rispetto all’anno precedente, così come chi predilige le cure e i servizi erogati dalle cliniche private ha fatto registrare un aumento del 3,3%. In drastico calo rispetto al 2010 invece (-10,1%) le preferenze accordate alle strutture sanitarie pubbliche.


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