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Sardegna, primo arresto per gli incendi Indagate altre quattro persone

Postato da on lug 30th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ansa_16345288_31270OLBIA – Una persona è stata arrestata e altre quattro sono indagate in seguito agli incendi scoppiati la scorsa settimana in Sardegna. In manette è finito un operaio della Gallura, ritenuto responsabile del devastante rogo iniziato il 23 luglio a Berchiddeddu e poi propagatosi nei comuni vicini.

Si tratta di un romeno di 48 anni, ora agli arresti ad Olbia con l’accusa di incendio colposo. L’uomo è un dipendente dell’azienda agrifaunistica Villa Contu di Berchiddeddu, da dove è partito il rogo che il 23 luglio scorso ha percorso 3.600 ettari con danni ingenti al territorio. L’operaio romeno si trovava alla guida di un trattore, dal quale sono partite delle scintille che hanno provocato l’incendio. Dapprima le fiamme hanno bruciato il fieno dell’azienda e poi, complice una giornata ventosa, sono divampate nelle vicine campagne propagandosi nei comuni limitrofi. Secondo l’accusa l’operaio, accortosi dell’incendio, non avrebbe dato l’allarme dandosi alla fuga.

Per i quattro indagati, due imprenditori edili di Pau in provincia di Oristano, un agricoltore proprietario di un terreno e un suo operaio di Tresnuraghes, l’accusa è di omicidio colposo.

I forestali sono risaliti ai due imprenditori che nella tarda mattinata di giovedì scorso hanno deciso di bruciare materiale cartaceo, senza curarsi del divieto di fuochi che scatta ogni anno in tutta la Sardegna con l’inizio della campagna antincendi. Le fiamme sono sfuggite al controllo e le condizioni meteo hanno favorito il rapido propagarsi delle fiamme nelle vicine aree agricole e boschive, che sono arrivate a minacciare il centro abitato e i residenti dei comuni di Villaverde, Villaurbana, Pau e Usellus.

Le altre due persone sono state denunciate dagli investigatori della Forestale per l’incendio che si è sviluppato la mattina di giovedì scorso nelle campagne di Tresnuraghes, da Monte Pira fino a oltre la strada comunale per Porto Alabe. Si tratta del proprietario di un terreno e di un suo operaio. Secondo gli investigatori, uno dei due era impegnato quella mattina in lavori di trinciatura del fieno nel suo oliveto, alla guida di un trattore munito di trinciasarmenti. Si ipotizza che proprio l’attrito di quest’attrezzo con alcuni spezzoni di ferro o di pietrame abbia provocato l’incendio.

Gli incendi, appiccati il 23 luglio e proseguiti fino al 25, hanno distrutto 15mila ettari di boschi, e nei roghi due persone hanno perso la vita. Le vittime sono un pastore cinquantottenne di Pozzomaggiore che stava cercando di portare in salvo il suo gregge, e Antioco Serra, un allevatore di Mores stroncato da un infarto mentre tentava di sfuggire.


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