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Semenya, il sesso è un giallo poi corre e stravince gli 800

Postato da on ago 20th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

L'atleta Semenya

L'atleta Semenya

BERLINO – Donna o no? Ai Mondiali di atletica di Berlino scoppia il caso Caster Semenya, 18enne sudafricana che ha vinto stasera, con un distacco abissale sulle altre, l’oro negli 800 metri femminili a ha partecipato anche la nostra Elisa Cusma, attesa sul podio ma giusta sesta e che alla fine commenta: “Caster secondo me è non è donna…”.

La Iaaf, infatti, sospetta del sesso dell’atleta, tanto da averla sottoposta a dei controlli i cui esiti sono ancora attesi. “Si tratta di un test estremamente difficile e complesso – conferma il portavoce della Federazione internazionale, Nick Davies – Al momento siamo in una situazione tale da non avere prove sufficienti per non consentirle di correre”. Del resto la Semanya, sia per la muscolatura che per il viso, mostra caratteristiche maschili e qualche dubbio era sorto già quando quest’anno aveva migliorato il suo personale di ben sette secondi, facendo segnare la miglior prestazione mondiale stagionale con 1’56″72. “Capiamo che la gente possa farsi delle domande perché sembra un uomo, la curiosità è umana”, ammette il suo allenatore, Semè, che ha anche raccontato di come una volta, mentre si trovavano in una stazione di servizio a Città del Capo, l’atleta venne fermata da un impiegato del posto quando si stava dirigendo verso la toilette riservata alle donne. “Forse vuoi che ti mostri il mio sesso?” fu allora la replica della Semanya. “Posso darvi il telefono delle sue compagne di stanza a Berlino – ha aggiunto Semè – L’hanno vista sotto la doccia e non ha niente da nascondere”.

Duro il commento dopo la gara dell’italiana Cusma: “Io quella che ha vinto, la sudafricana Semenya, nemmeno la considero, per me non è una donna, e mi dispiace anche per le altre”. “Deve fare il test della femminilità? Era già successo con la Jelimo, ma intanto a questa gente fanno vincere medaglie. E’ inutile giocare con queste cose, e non è giusto”.


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