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Si schianta aereo yemenita, 153 a bordo Sopravvissuta una ragazzina 14enne

Postato da on lug 1st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un Airbus 310 della compagnia yemenita

Un Airbus 310 della compagnia yemenita

PARIGI – Un Airbus A310 della compagnia Yemenia Air con a bordo 153 persone si è schiantato nella notte tra lunedì e martedì nelle acque dell’oceano Indiano, al largo delle isole Comore, a circa tre chilometri dalla costa dell’arcipelago, situato fra il Mozambico e il Madagascar (mappa).

SOPRAVVISSUTA RAGAZZINA 14ENNE – Sarebbe una ragazzina di 14 anni – e non un bambino di cinque anni come si era detto in un primo momento – l’unica due sopravvissuta al disastro aereo avvenuto la notte scorsa al largo delle isole Comore. Secondo quanto riferito dal segretario generale del ministero dei Trasporti di Moroni, Abdillah Mougni, la ragazzina si è salvata grazie al giubbotto salvagente ed è stata ricoverata in ospedale, stremata dalla stanchezza, dopo essere rimasta in mare per ore. È stata invece confermata la morte di uno dei piloti del velivolo, che era stato invece indicato in un primo tempo come un sopravvissuto.

A BORDO ANCHE 66 FRANCESI – Tra i passeggeri (142, più 11 membri dell’equipaggio) c’erano 66 francesi, di cui molti residenti nelle Comore. Delle quattro isole dell’arcipelago, quella di Mayotte è rimasta sotto la sovranità di Parigi dopo un referendum. Altri erano partiti su un Airbus A330-200 della Yemenia dall’aeroporto parigino di Roissy, facendo scalo a Marsiglia e Sanaa (Yemen): qui hanno cambiato velivolo per imbarcarsi sull’A310, diretto a Gibuti e Moroni (capitale delle Comore) come destinazione finale. La Farnesina ha escluso la presenza di italiani a bordo. In corso le operazioni di recupero dei corpi e dei rottami: nelle ricerche sono impegnate vedette e imbarcazioni delle Comore e del Madagascar. Parigi ha inviato due navi e un velivolo da ricognizione e trasporto Transall.

«AEREO REVISIONATO A MAGGIO» – Il ministro dei trasporti yemenita ha dichiarato che l’A310 della Yemenia era stato revisionato completamente a maggio sotto la supervisione della stessa Airbus: «È stato controllato in Yemen con gli esperti di Airbus – ha detto Khaled Ibrahim -. Era in linea con gli standard internazionali». Il suo omologo francese, Dominique Bussereau, ha spiegato invece che sul velivolo erano stati riscontrati molti difetti e per questo gli era stato proibito di sorvolare lo spazio aereo francese. La Yemenia, spiega, è una compagnia che «viene monitorata molto da vicino» per la sicurezza. «L’A310 era stato controllato nel 2007 dalla Direzione generale dell’aviazione civile in Francia ed erano stati rilevati un certo numero di difetti» ha detto Bussereau, aggiungendo che «da allora l’apparecchio non è più riapparso nel nostro Paese».

NON ERA NELLA LISTA NERA UE – L’aereo comunque non figurava nella lista nera dell’Unione Europea, ha spiegato il commissario europeo ai trasporti, Antonio Tajani. In particolare il commissario vuole sapere perché la compagnia ha cambiato velivolo: «L’aereo che ha iniziato il viaggio partendo da Parigi è stato cambiato a Sanaa. Chiameremo la compagnia aerea yemenita per verificare cosa è successo e controllare il livello di sicurezza». Quanto accaduto, afferma, «non è di nostra competenza perché è successo fuori dall’Ue. Possiamo imporre regole solo in Europa. L’apparecchio partito era in buone condizioni ed era stato controllato dai francesi. Adesso bisogna vedere le condizioni del secondo aereo». Tajani ha aggiunto che proporrà una lista nera mondiale, simile a quella della Ue, delle compagnie che non offrono garanzie di sicurezza (la lista nera Ue – pdf).

FORTI RAFFICHE DI VENTO – Si valuta anche la possibilità che a causare l’incidenet sia stato il maltempo. Il responsabile dell’aviazione civile yemenita, Muhammed Abdul-Qadber, ha detto che l’incidente è avvenuto in un’area dove c’era vento molto forte, con raffiche fino a 161 chilometri orari. Bussereau ha spiegato che ci sarebbe stato «un avvicinamento, quindi una ripresa di velocità, poi un nuovo avvicinamento che sarebbe stato mancato». L’aereo avrebbe tentato un atterraggio d’emergenza. Secondo Meteo France nella zona non c’è stato un temporale: «Nella zona non ci sono problemi di nubi – ha spiegato il responsabile delle previsioni, Jean-Marie Carriere -, ma c’è un vento sostenuto con raffiche che possono superare i 60 chilometri orari, vicino all’aeroporto e dappertutto nella zona».

CORDOGLIO DEL PAPA – Il Papa ha espresso il suo «cordoglio sincero alle famiglie addolorate» in un telegramma inviato dal segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, al nunzio apostolico in Kuwait, mons. Mounged El-Hachem. «Affidiamo le vittime alla misericordia divina – scrive Benedetto XVI – e preghiamo Dio per tutte le persone duramente provate da questa tragedia». Anche il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha espresso «profonda tristezza e le più sincere condoglianze», anche a nome dell’esecutivo Ue, alle famiglie delle vittime. Il vicepresidente Antonio Tajani si è associato a Barroso esprimendo le sue personali condoglianze.

L’INCIDENTE DI UN MESE FA – Esattamente un mese fa, nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno, un Airbus A330 di Air France e’ precipitato nell’Atlantico: partito da Rio de Janeiro, era diretto a Parigi. A bordo c’erano 228 persone, fra cui 10 italiani, originari di Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Tre giorni fa le Forze armate brasiliane hanno interrotto le ricerche dei corpi delle vittime. Le acque dell’Atlantico tra le coste brasiliane e quelle africane hanno restituito 51 corpi, di cui 14 identificati.


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