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Sicurezza alimentare:”imprese agricole prime della classe, in regola al 98,5%. Per i residui di fitofarmaci il record sale al 99,1%

Postato da on lug 21st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il 98,5% delle aziende agricole italiane rispetta appieno le norme igienico sanitarie per la sicurezza dei prodotti e l’agricoltura è il settore con il minimo tasso di irregolarità nell’ambito della filiera agroalimentare (vedi tabella allegata). Il dato, che Confagricoltura comunica con viva soddisfazione, viene da un’analisi svolta dall’Ufficio studi dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli sulle cifre della Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato dei controlli per la sicurezza alimentare nell’ anno 2010. (La Relazione raccoglie i risultati dei controlli svolti dalle varie Amministrazioni coinvolte nelle attività del piano, in particolare sono raccolte informazioni relative ad alimentazione umana, mangimi, sanità e benessere animale, sanità delle piante, sottoprodotti, zoonosi nell’uomo e ambiente).

Il livello di sicurezza dell’agricoltura italiana espresso dalla percentuale emersa dai controlli (che sono storicamente e in assoluto i più numerosi, visto che coinvolgono circa un terzo del totale delle imprese del settore) è motivo di ulteriore soddisfazione, poiché con la crescita delle aziende in regola dal 97,4% del 2009 al 98,5% del 2010, conferma un trend positivo costante negli ultimi anni.

Ancor più significativo il successo sul fronte dei fitofarmaci, attestato da un dato straordinario: il 99,1% dei prodotti agricoli controllati rispettano la legislazione sui residui.

“Sulla base di questi risultati – commenta Confagricoltura – possiamo tranquillamente affermare che il lavoro quotidiano delle imprese agricole contribuisce in maniera determinante alla sicurezza del consumatore. Questa certezza rende ancor più amara la riflessione su come il recente allarme internazionale sul batterio E.coli abbia prodotto, senza alcun serio motivo e seguendo un drammatico quanto ripetitivo copione già sperimentato in passato, pesanti danni economici all’agricoltura italiana. Non deve più accadere – conclude la nota di Confagricoltura – che il lavoro dei nostri agricoltori, in linea con le disposizioni delle autorità sanitarie, sia duramente penalizzato da emergenze alimentari circoscritte e di cui i produttori italiani non hanno la minima responsabilità”.


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