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Sicurezza, Fini con Napolitano: “La sua lettera politicamente incisiva”

Postato da on lug 17th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini

Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini

ROMA – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadisce che il governo terrà conto delle osservazioni del presidente della Repubblica a proposito della legge sulla sicurezza. “Ho già fatto un comunicato ieri dicendo che faremo una riflessione e terremo conto delle osservazioni del capo dello Stato con cui abbiamo un rapporto assolutamente positivo e di estrema cordialità, che si manifesta come tale in tutte le occasioni”, ha detto Berlusconi in conferenza stampa a Coppito, in Abruzzo, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se condividesse le affermazioni positive fatte dal presidente della Camera Gianfranco Fini sulla lettera di richiamo del capo dello Stato sulla legge per la sicurezza.

Fini ha infatti definito la lettera di Napolitano durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, “politicamente incisiva”. Nella riunione è arrivata la richiesta formale del Partito democratico affinché il governo riferisca in aula, richiesta a cui si sono associate anche Unione di Centro e Italia dei Valori. Il governo ha risposto che valuterà la richiesta anche se ha sottolineato che il comunicato di Palazzo Chigi emesso ieri in risposta alla lettera del Capo dello Stato, già teneva conto dei suoi rilievi.

Ieri Napolitano, pur promulgandola, aveva segnalato le “rilevanti criticità” della legge sulla sicurezza. “Il presidente della Repubblica – si legge nella lettera – non può restare indifferente dinanzi a dubbi di irragionevolezza e di insostenibilità che un provvedimento di rilevante complessità e evidente delicatezza solleva, per taluni aspetti, specie sul piano giuridico”. In particolare, il Capo dello Stato chiede di “riflettere” sul reato di clandestinità e sul via libera alle ronde, delle quali chiede che vengano almeno definiti subito limiti e compiti.

Le parole di Napolitano sono piaciute all’Avvenire che chiede che la legge sia “ripensata”, evitando ”degenerazioni di cui si e’ avuto qualche tristo esempio nel volontariato per la sicurezza”. Per il quotidiano cattolico quello di Napolitano è ”un vigoroso richiamo del Quirinale per una politica ragionevole”. Di diverso avviso il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: “La lettera di Napolitano è irrituale”.

fonte Repubblica.it


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