Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Silvio Eugeni: “l’uomo non è al centro dell’universo e non è solo”

Postato da on lug 4th, 2013 e file sotto Cultura, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Star_Trek_2009_Wallpaper_by_delusionzOFgrandeurSilvio Eugeni, coordinatore nazionale del CUN (Centro ufologico nazionale) ai microfoni di Media Live parla del Centro Ufologico e di cosa si occupano. Sono tutti volontari e appassionati di ufologia. Inizia con questa trasmissione un percorso d’informazione sui fenomeni ufologici. Viviamo sul pianeta Terra e siamo lontani anni luce dal “mondo di Star Trek, del capitano Kirk e il signor Spoock” anche se la frase: “Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima” è attualissima. Ognuno di noi è un esploratore di “nuovi mondi”, siano essi oltre la galassia e nell’infinitamente grande, oppure in noi stessi, nell’infinitesimamente piccolo. Silvio Eugeni ci parla anche del cosiddetto cambio di paradigma. “Cambiamento di paradigma (o scienza rivoluzionaria) è l’espressione coniata da Thomas S. Kuhn nella sua importante opera La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1962) per descrivere un cambiamento nelle assunzioni basilari all’interno di una teoria scientifica dominante. Il concetto di scienza rivoluzionaria è messo in contrasto con la sua idea di scienza normale. Come studiare tale fenomeno? Le nostre conoscenze permettono di contattare o addirittura rilevare fenomeni sconosciuti? La meccanica quantistica apre orizzonti nuovi e forse irreversibili per il sapere umano, forse anche un nuovo modo di rapportarci al mistero in senso lato. Uno degli esempi della rivoluzione quantistica è il seguente esperimento: “Secondo la meccanica quantistica è possibile realizzare un insieme costituito da due particelle tale che, qualunque sia il valore di una certa proprietà osservabile assunto da una delle due, questo influenzi istantaneamente il corrispondente valore assunto dall’altra, che risulterà invariabilmente uguale e opposto al primo, nonostante la teoria postuli l’impossibilità di predire con certezza il risultato di una misura. Ciò rimane vero anche nel caso le due particelle si trovino distanziate, senza alcun limite spaziale”. Assolutamente fantastico e affascinante. L’universo dialoga a distanze infinite? Tale teoria potrebbe comportare anche ipotesi e nuove frontiere per muoversi nell’universo?
Silvio Eugeni parla anche degli avvistamenti e di come siano diminuiti nel corso degli ultimi anni. Invece è aumentato il fenomeno dei “Globi di luce”. Evoluzione della tecnologia extraterrestre? Droni alieni?  Come muoversi nello spazio? L’attuale tecnologia terrestre rincorre velocità via via maggiore, l’orizzonte da raggiungere è la velocità della luce. Ma cosa sappiamo veramente dello spazio e di come ci si muove? Spesso si parla di curvatura dello spazio, di “cunicoli spaziali”. Nel corso delle trasmissioni vorremmo dare una serie di informazione scientifiche considerando i limiti di quelle attuali e le teorie evolutive presenti.  Guarda l’intervista a Silvio Eugeni:“l’uomo non è al centro dell’universo e non è solo”
“Il miracolo non è l’uomo, ma la probabilità che lui ci sia veramente…”. Come granelli di sabbia su un’immensa spiaggia ci chiediamo: “chi siamo? Dome siamo? Cosa siamo? Forse la risposta è: “cosa ti fa credere di esserci?”
Sullo stesso argomento:

Riccardo Protani: “gli alieni potrebbero già comunicare con noi con tecnologie sconosciute”

Riccardo Protani e il linguaggio extraterrestre

Vladimiro Bibolotti:nell’universo non ci siamo solo noi

Scoperte abbandonate

 

 


Leggi Ancora

Lascia una risposta