Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Sole, aria e vento la soluzione energetica del futuro

Postato da on ott 20th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Arrivano notizie rassicuranti sul futuro energetico del nostro pianeta. La soluzione all’inquinamento atmosferico potrebbe essere trovata con le fonti alternative tutt’ora utilizzate, come l’energia eolica, o quella solare. Ad oggi queste fonti hanno delle possibilità produttive molto limitate. Per fare degli esempi i carburanti vegetali, come l’olio di colza, non sono delle alternative pienamentre soddisfacenti per diverse ragioni, tolgono spazio ad altri tipi di coltura, e inquinano. L’alternativa? Le alghe. Negli Stati Uniti sono stati già avviati tentativi sperimentali per trasformare queste piante marine in carburante. Le proprietà di queste piante sono diverse, innanzi tutto crescono in fretta, secondo poi sono in grado di produrre più di 5000 galloni di carburante, contro i 350 litri di quelli ricavati dal mais. Solo gli Stati Uniti sarebbero in grado di produrre carburante sufficiente al loro fabbisogno nazionale. Di rimedi all’inquinamento delle automobili, se ne stanno cercando diversi. Attualmente è stata prodotta l’auto elettrica, però la capacità di autonomia della batteria dell’auto è molto limitata, una soluzione potrebbe essere  una nuova batteria, molto più efficiente, detta a litio-aria. Per caricarsi preleva l’ossigeno dall’aria, ha un rendimento energetico 10 volte superiore della batteria al litio, ed il costo è lo stesso. Nella ricerca di fonti energetiche alternative non è stato dimenticato certo il sole, che per le sue caratteristiche potrebbe essere una fonte perenne. Per riuscire a sfruttare la sua energia gli scienziati hanno pensato alla creazione di  satelliti-solari. I pannelli fotovoltaici presenti sui satelliti raccoglierebbero l’energia, che verrebbe reinviata sulla terra sotto forma di microonde, catturate da delle antenne, che successivamente trasformerebbero le onde in energia elettrica diffusa poi per il pianeta. La soluzione sembrerebbe ottimale, tuttavia ci sono dei problemi di costi, sarà quindi necessario progettare un sistema leggero che richieda solo pochi lanci. Secondo gli scienziati per vedere questi esperimenti tradotti in realtà dovremo attendere ancora una decina d’anni.

Fonte Wallstreetjournal.com


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