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Stonehenge: la causa della sua edificazione

Postato da on feb 17th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Steven Waller è un archeologo americano che si è occupato per 20 anni di arte rupestre, tuttavia la sua vera passione è sempre stata l’acustica dei siti archeologici. Lo studioso ha iniziato la sua ricerca, partendo dalle antiche leggende che parlano di dei tonanti, come Zeus per esempio, per risalire alle vere ragioni che hanno portato alla costruzione del famoso Stonehenge. C’è un’affascinante illusione acustica che si manifesta quando vengono suonati due strumenti, nello stesso luogo e momento, ad una certa distanza in uno spazio aperto, noi non sentiamo il suono in modo più forte rispetto a quello che sentiremmo se ci fosse un solo strumento, come sarebbe ragionevole aspettarsi, al contrario sentiamo il suono in modo attutito. Se in una simile circostanza spiega lo scienziato ci si mettesse a camminare in circolo, in alcuni punti si potrebbe addirittura sentire solo silenzio. Oggi la fisica del suono ci permette di comprendere a fondo questi fenomeni, ma certamente i nostri antenati avranno ritenuto la cosa assolutamente misteriosa.

Il professor Waller ha verificato la sua teoria facendo un esperimento con alcune persone: sono state sottoposte all’ascolto bendate e poi gli è stato chiesto di disegnare cosa ci fosse fra loro e il suono, hanno disegnato tutti una struttura simile a Stonehenge, perché dall’ascolto il suono sembra quasi imprigionato da dei blocchi circolari invisibili.

Fonte: CosmosMagazine

 


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