Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Stop. In the name of Love: L’Orso. Liberamente ispirato a L’Orso di Cechov

Postato da on ott 19th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

SALA UNO di Roma

dal 25 Ottobre al 6 Novembre 2011

Note di Regia

Ne L’orso Popova e Smjrnov si incontrano. Si incontrano e non vogliono accorgersi di essersi incontrati.

Si prendono in giro, si urlano contro, si sfidano a duello. Travestiti da orsi e vedovelle, i personaggi, i fatti, le parole succhiano straziati e comici il desiderio di riconoscersi,  ricominciare, gioire: in nome dell’amore fermarsi.

Che significa per ognuno di noi fermarsi? Cosa è per noi proprio difficile, difficile, difficile lasciare andare?

I no hanno trasformato l’uomo in orso e il tradimento ha reso una vedovella guerriera del lutto.

Stop. In the name of love: L’Orso è un atto d’amore per l’entusiasmo cosciente.

L’entusiasmo è difficile, sembra sempre che ci possa sfuggire dalle mani, ci fa uscire dal brodino tiepido del potrei cadere e solo soffrire. ci rende responsabili: è lo sforzo che ogni giorno è necessario fare per conservarlo.

Non vogliamo vedere che le cose potrebbero non andare come sempre… ma meglio…

 

Sinossi

Elena Ivanovna Popova è una stoica vedova che ha deciso dopo la morte del marito di isolarsi dal mondo rinchiudendosi nella sua casa nella campagna russa.

Luka , il suo fedele servitore , tenta in tutte le maniere di far tornare sui suoi passi la padrona, ma senza successo. L’evento inatteso però è dietro l’angolo e non tarda ad arrivare. Un giorno d’estate si presenta in casa della Popova l’ex ufficiale di artiglieria e proprietario terriero Smirnov , venuto con la ferma intenzione di riscuotere delle vecchie cambiali che il marito della Popova gli doveva.

La vedova si rifiuta di pagare all’istante il forestiero, ma Smirnov non ha alcuna intenzione di cedere ed esige subito la somma richiesta. Cosa succederà?

Lui è arrabbiatissimo,nessuno lo rispetta,nessuno lo paga,e le donne poi… lei è arrabbiatissima,suo marito la imbrogliava,umiliava,ignorava… sono serissimi e determinatissimi… la delusione rende i romantici bestie…bestie vere, oneste… e l”onestà crea belle dolci brecce, pian piano o tutto di un colpo mi accorgo che mi fido ancora…

Io spesso voglio essere entusiasta. Lo voglio davvero essere ma poi trovo ogni cosa possibile per ritornare giù o ad una sana via di mezzo in cui sto così così. E’ difficile per me essere entusiasta. Essere tristi o così così non ti dà alcuna responsabilità. Essere entusiasti invece sì.

Regia Francesca Viscardi Leonetti

Elena Ivanovna Popova – Francesca Viscardi Leonetti, , Lucilla Diaz, Maria Tona.

Grigorjj Stepanovic Smjrnov – Mattia Mor, Christian Vit, Tiziano Mariani.

Luka – Alessandro Ananasso

Bon Bon – Carla Manca

al pianoforte Luigi De Carolis

 

Collaboratore alla regia – Fabrizio Raggi

Collaborazione alla drammaturgia – Valeria Belardelli

Aiuto regia – Gianmarco Bellumori

 

 


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