Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Stretto di Hormuz: piccolo, ma fondamentale

Postato da on apr 29th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

petrolieraLa guerra, i conflitti, le minacce reciproche fra paesi, anche nel 2010, sono all’ordine del giorno, nuovi scenari apocalittici si profilano continuamente davanti ai nostri occhi, fulcro di queste tensioni, almeno per quanto riguarda questa parte del mondo, ma non solo, ce lo attesta la continua presenza nelle varie questioni degli Usa, è il medio oriente. Le continue lotte israeliano- palestinesi, le tensioni nello Yemen, i conflitti in Pakistan, la corsa all’armamento in Iran, solo per citarne alcuni, sono un triste scenario a cui siamo ormai abituati, ma sempre nuove ombre sembrano delinearsi all’orizzonte, come quella relativa ad un’ipotetica chiusura, da parte del governo Iraniano, dello stretto di Hormuz. Per chi non fosse molto preparato in geografia, questo lembo di mare, lungo 60 Km e largo 30, divide le coste della penisola Musandan, enclave dell’Oman, da quelle dell’Iran, mettendo in comunicazione il Golfo Persico con quello dell’Oman, e riveste da sempre un ruolo strategico a livello mondiale, da qui passano, infatti, le petroliere che forniscono un quinto di tutto il petrolio prodotto nel mondo. Già da questa breve descrizione si può dedurre che cosa potrebbe accadere se gli Iraniani, per esempio, decidessero di chiuderlo, proibendo così il passaggio di queste navi. Un quinto del flusso della produzione mondiale di greggio  verrebbe bloccata, non esistono infatti alternative al percorso di queste; si era ipotizzato di costruire un oleodotto che tagliasse da est ad ovest la Penisola Arabica, ma, ad oggi, questo progetto non rimane che sulla carta. Tuttavia gli esperti rassicurano sul fatto che non ci sarebbe la possibilità da parte degli Iraniani di bloccarlo, gli scenari ipotizzati sulle possibili strategie impiegate dagli iraniani per portare a compimento il loro proposito, sarebbero, infatti, tutte prontamente annullate dalle contromosse difensive degli Stati Uniti. Forse è la troppa prudenza che fa allertare gli addetti ai lavori, forse è il fatto che veramente questo passaggio cruciale  per l’economia mondiale è vulnerabile, forse è il fatto che in Italia la super è arrivata a costare 1,43 € al litro, forse è la volontà di tenere alto il livello collettivo di paure, tuttavia ad oggi la situazione sembra sotto controllo, quindi per il momento possiamo dormire sonni  tranquilli.

Fonti:Iai


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