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Striscia di Gaza: Medici senza Frontiere lanciano un nuovo programma di assistenza

Postato da on set 23rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Si occuperanno di interventi di chirurgia ricostruttiva. Loro, i medici senza Frontiere, avviano un nuovo progetto di assistenza in quella che, invece, è una  frontiera infuocata: la striscia di Gaza.

La situazione del territorio è molto delicata; nonostante il sostegno di diverse organizzazioni non governative internazionali, l’area è ancora in uno stato di emergenza. C’è carenza di energia elettrica, questo perché a seguito della guerra una sola centrale è rimasta attiva, peraltro impossibilitata a lavorare a pieno regime per la mancanza di carburante, conseguenza dell’embargo. Una situazione che ha diverse ripercussioni: da una parte, infatti, questo rende più difficile il lavoro degli operatori sanitari, i cui mezzi di trasporto per i pazienti non possono svolgere servizio regolare; dall’altra, la scarsità di carburante costringe la popolazione a ricorrere a bombole a gas di contrabbando, ovvero di bassa qualità, il che è causa di frequenti e gravi incidenti domestici.

Le persone ferite spesso necessitano di operazioni chirurgiche ricostruttive, un servizio fino a poco tempo fa assente a Gaza, che i medici dell’Organizzazione adesso hanno introdotto.

Gia nel mese di Maggio, il chirurgo plastico Remy Zilliox, del dipartimento ustioni dell’ospedale di Lione, il medico Matilde Berthelot e OlivierMunnier, esperto di attrezzature biomediche, si sono impegnati nella definizione del progetto, stabilendo i termini di una collaborazione con le autorità sanitarie locali.

Firmato il protocollo di intesa a Giugno, un infermiere di sala operatoria è ora presente sul posto per verificare la realizzazione del programma.

Nel mese di Agosto, i primi interventi.


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