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Un “calcio” a chi sfrutta i bambini

Postato da on giu 18th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2010, anno dei mondiali. L’attenzione globale è puntata sul Sudfrica, paese che ospita la competizione. Mentre sul campo di gioco si tirano calci al pallone, c’è chi pensa ad una partita importante sul piano umano: quella contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Nonostante il Sudafrica non sia una meta tipica del turismo sessuale, l’afflusso di migliaia di persone fa temere per la salvaguardia dei bambini. Le condizioni di povertà, infatti, in un momento in cui il turismo è triplicato, espongono a maggior rischio la popolazione infantile. Proprio per questo, recentemente è stata varata dal Governo di Pretoria una normativa che inasprisce le pene per chi si rende responsabile di sfruttamento della prostituzione minorile. Accanto a questo intervento, è stato messo in piedi un programma di supervisione speciale per il periodo della coppa del mondo, con misure straordinarie per la tutela dei bambini.
Alberghi, automobili a noleggio, agenzie di viaggio, insomma tutti quei luoghi maggiormente frequentati dai visitatori stranieri, esporranno il Codice di Condotta per il Settore Turistico, voluto dell’ECPAT, organizzazione non governativa fortemente attiva nelle operazioni di contrasto al fenomeno del turismo sessuale. Moltissime aziende hanno sottoscritto il Codice, impegnandosi a sensibilizzare il personale locale, i turisti e dichiarandosi disponibili a denunciare eventuali casi di sfruttamento di cui siano a conoscenza. Una forma di collaborazione che è richiesta a tutti; infatti, nei luoghi più toccati dal turismo, accanto al Codice di Condotta, è possibile trovare anche i recapiti telefonici delle autorità locali cui rivolgersi se si sospetta di abusi nei confronti dei bambini.

Fonti: Unicef


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