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Sull’espulsione dei moriscos dalla Spagna

Postato da on nov 26th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Espulsione

Espulsione

Approvata dalla Commissione Esteri del Congresso spagnolo una mozione in base a cui il Governo riconosce l’ingiustizia ai danni dei “moriscos”. Così si chiamavano i 300.000 musulmani di origine araba residenti nel territorio dell’attuale Andalusia, che, costretti a convertirsi al cristianesimo a partire dal 1492, furono definitivamente espulsi dal re di Spagna Filippo III il 9 Aprile 1609. La mozione in questione è opera di Antonio Pérez Tapias, deputato di Granada, ultima storica roccaforte musulmana fino al 1492. Pérez Topiaz ha definito il decreto di espulsione di Filippo III “una tragedia per tutta la penisola”, e ha sottolineato la necessità di mettere in atto un “esercizio di memoria storica sulle sofferenze patite da quella popolazione”. Lo scopo della proposta è fondamentalmente quello di rinsaldare i rapporti economici, sociali e culturali con le popolazioni del Maghreb e dell’Africa sub-sahariana che discendono dai moriscos, e ottenere un riconoscimento istituzionale di quella particolare ingiustizia di cui gli arabi furono vittima nel XVII secolo. L’opposizione più conservatrice ha screditato la mozione bollandola come anacronistica. Pérez Tapias ha fatto notare che, a favore dei discendenti degli ebrei sefarditi espulsi dalla Spagna, un’iniziativa del genere è già stata realizzata. Quel che interessa oggi non è ottenere un risarcimento economico, bensì voltare pagina nella consapevolezza di ciò che è stato.

Fonte misna.org


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