Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Summit di Copenhagen: delusione dal sud del mondo

Postato da on dic 18th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Nonostante le promesse e le assunzioni di responsabilità da parte del presidente americano Barack Obama e del primo ministro cinese Wen Jiabao, a capo delle due maggiori potenze inquinanti del globo, il sud del mondo manifesta la propria insoddisfazione. Obama, infatti, è vincolato alla proposta di legge all’esame del Congresso americano, in base a cui le emissioni dovranno essere ridotte solo del 4% entro il 2020, rispetto a quelle del 1990. Inoltre la bozza su cui stanno lavorando i leader mondiali, che esprime l’impegno a costituire un fondo per aiutare i paesi poveri, non definisce quali dovranno essere in concreto i tagli alle emissioni. Troppo poco per il sudanese Lumumba Di-Aping, portavoce del G77, un gruppo guidato da Cina, India, Brasile e Sudafrica, che fa le veci dei paesi in via di sviluppo. Il presidente brasiliano Luiz Ignacio Lula da Silva dichiara di voler trovare un’intesa, la delegazione indiana propone di rinviare il negoziato al 2010, il presidente russo Dmitrij Medvedev parla di un cammino “lungo e difficile”. Alberto Zoratti, dirigente di una delle organizzazioni che aderiscono al movimento “Climate Justice Now”, è più aggressivo e definisce la bozza “il compromesso della vergogna”.

Fonte misna.org


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