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Surriscaldamento climatico: i nostri guai arrivano dal cemento

Postato da on mag 8th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Che il cemento sia un materiale utilizzato su tutto il pianeta da centinaia di anni è sotto gli occhi di tutti, ma meno nota è la quantità di biossido di carbonio che viene immessa nell’atmosfera per la sua produzione. Nikolaos Vlasopoulos, un ingegnere ambientale greco che collabora con l’Imperial London College, ha ritenuto opportuno portare questo problema  all’attenzione del pubblico.

Ai tempi dell’Università, durante le vacanze estive Vlasopoulos lavorava insieme al cugino in una fabbrica che produceva apparecchiature per misurare i livelli di emissioni di biossido di carbonio generati dalla produzione di cemento, rendendosi ben presto conto di quanto questo materiale fosse nocivo per l’ambiente e la salute di tutti.

Il caso ha voluto che il Professore presso il quale il giovane ingegnere svolgeva il dottorato abbia ricevuto finanziamenti per portare a termine un progetto finalizzato alla realizzazione di una tipologia di cemento a basso impatto ambientale.

Secondo le stime ufficiali lo scorso anno sono state prodotte 3,6 miliardi di tonnellate di cemento, quantità che grazie ai paesi emergenti sono destinate a crescere rapidamente.Per ogni tonnellata di cemento viene immessa nell’atmosfera una tonnellata di biossido di carbonio. La ragione di tanto inquinamento è dovuta al materiale di cui è composto: calcare (ovvero carbonato di calcio), e residui di conchiglie di creature marine. Per trattare il composto sono necessarie elevatissime temperature, 2.300 gradi Fahrenheit, raggiungibili solo con combustibili fossili.

Così il team di ricerca ha pensato di sostituire il calcare con ossido di magnesio che brucia a temperature molto più basse, 1.300 gradi fahrenheit, raggiungibili senza l’utilizzo di combustibili fossili.

Purtroppo però i ricercatori si sono dovuti presto rendere conto che il nuovo impasto può inquinare quasi il doppio del cemento tradizionale. Il problema è che l’ossido di magnesio è prodotto dalla combustione di carbonato di magnesio un processo che genera un elevato rilascio di biossido di carbonio.


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