Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Tagli all’istruzione, tanti corsi di studio in meno in tutta Italia

Postato da on giu 7th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dal 2007 è iniziato il piano di riduzione dei finanziamenti all’istruzione. Il programma è stato presentato nella giornata di ieri a Roma durante la Conferenza dei Rettori universitari, dal Consiglio Universitario Nazionale e da Almalaurea, che hanno riportato i dati e le tipologie di corsi di laurea eliminati. Strano a dirsi ma la razionalizzazione operata probabilmente porterà solo benefici. La scure si è abbattuta principalmente sulle lauree triennali, privilegiando i percorsi di studio completi; fra gli eliminati: Tecnologie Cosmetiche e Galeniche presente presso l’Università di Bari e Scienze dell’allevamento igiene e benessere del cane e del gatto, presso l’Università di Perugia.  I numeri parlano della chiusura di 371 corsi triennali ovvero il 13%, mentre per le specialistiche si parla del 4% in meno. Nell’anno accademico 2007-2008 i corsi erano 5.460,  a fronte dei 4.986 del 2009-2010. Nel Nord Italia gli atenei hanno eliminato 140 corsi in totale, mentre al centro ne sono stati chiusi 139, sebbene i numeri siano inferiori nel sud italia e nelle isole con 108 e 87 chiusure pesano proporzionalmente di più che nel resto d’Italia. I criteri per operare l’eliminazione dei corsi di studio hanno riguardato essenzialmente l’assenza di requisiti minimi in grado di giustificare le spese, come ad esempio numeri esigui nelle immatricolazioni. Sebbene la cifra totale dei tagli si aggiri intorno al 20 % la decisione appare più che giustificata, basti pensare ai soldi sostenuti per la formazione e al basso riscontro che si ha nel mercato del lavoro con tali percorsi. Probabilmente  tra gli attuali 4.986 indirizzi di studio ve ne saranno ancora molti che il mercato non è in grado di assorbire. In taluni casi, la bassa richiesta lavorativa di alcuni diplomi di laurea non è legata alle difficoltà economiche, bensì alla superficialità del percorso formativo, infatti alcuni curricola non contengono i fondamentali ma solo materie di tipo specialistico, dando nel complesso una formazione scadente.

Fonte Galileo.it


Leggi Ancora

Lascia una risposta