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Tè una delle più importanti fonti di introiti per i paesi produttori

Postato da on lug 6th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Per gli Stati produttori il mercato del tè rappresenta una delle principali opportunità di sviluppo, per questo la Fao ha recentemente raccomandato queste regioni di rivedere le proprie strategie di mercato. I maggiori esportatori sono Cina, Sri Lanka, Kenya e India. In questi Stati il reddito ricavato dall’esportazione del tè raggiunge in media il 50% degli introiti agricoli, in Kenya addirittura, dichiara il Segretario del gruppo intergovernativo sul tè delle Nazioni Unite, Kaison Chang, la produzione del tè copre per intero  il costo delle importazioni di prodotti alimentari. In questi anni tuttavia il mercato ha subito alcuni cambiamenti, per questo è necessario rivedere le strategie di marketing e produzione. Stati come la Gran Bretagna e la Russia, principali aree di importazione del prodotto, hanno un mercato praticamente saturo, al contrario il consumo pro capite dei paesi produttori è infinitamente più basso, per questo è stato raccomandato ai paesi in via di sviluppo di puntare maggiormente sul mercato interno, e di pubblicizzare gli effetti benefici della bevanda all’estero. Sarebbe consigliabile inoltre che i produttori investissero maggiormente nella produzione di tè verde, gli analisti infatti sostengono che il mercato del tè nero crescerà unicamente dell’1,8% da qui al 2019, mentre quello del tè verde dovrebbe aumentare del 5,5%. Quest’anno è stato poi particolarmente sfavorevole  a causa della grande siccità che ha colpito le regioni interessate, il fenomeno ha spinto il prezzo del tè a livelli record con un aumento del 13% rispetto alla media. Tuttavia rassicurano gli esperti che i prezzi si ristabiliranno automaticamente sui livelli standard con il miglioramento delle condizioni metereologiche.

Fonte: www.fao.org


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