Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

“The Cloud- verso le Olimpiadi di Londra 2012″

Postato da on mar 4th, 2011 e file sotto Hi-Tech, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Strutture olimpiche & Expo con la loro massa immobile, la loro monumentalità pesante,  sono fuori moda. La nostra proposta è di creare leggera come l’aria una struttura che rivela le reti connesse di una comune umanità che alimenti le prossime Olimpiadi 2012. The Cloud propone una nuova forma di monumento , una nuova forma di espressione collettiva e di esperienza, e un simbolo della nostra epoca nascente.  Essa offre la più alta visione di Londra. Londra, con la sua diversità, l’internazionalità e la tolleranza, unisce i paesi e The Cloud unisce tutti gli uomini”. Queste le parole del team di The Cloud, per descrivere l’imponente struttura che nascerà ad est della città che ospiterà le Olimpiadi del 2012. Una torre alta 120 metri dalla quale fuoriescono nuvole, ossia grandi bolle in plastica sulle quali verranno proiettate informazioni, immagini di ieri e di oggi e incredibili giochi di luce. Il “monumento” sarà accessibile a tutti con percorsi pedonali e ciclabili. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Google, architetti del MIT di Boston, sotto l’estro del visionario artista argentino Tomas Saraceno che ha disegnato l’opera. La struttura è composta da una gamma di filigrana centrale di colonne, che danno la sensazione di cadere dal cielo. Tutti saranno in grado di contribuire al The Cloud – sia pagando l’ingresso, sia acquistando un particolare settore o un singolo LED, così da mantenere la “lampada di Londra” accesa.

“La Nuvola è un sistema di visualizzazione. E’ sia schermo che barometro, archivio e sensore, passato e futuro”. Inoltre un progetto attentissimo al risparmio energetico e all’impatto ambientale: innovativo i suoi Regenerative lift, gli ascensori che convertono l’energia delle persone che salgono a The Cloud in energia elettrica. Per dare un’idea di come sarà la struttura il progetto prevede dei gonfiabili. Ogni gommone ha una propria pompa di aria che controlla il livello di pressione dell’aria. Tutte le pompe sono in rete, formando così un sistema distribuito di autoregolazione. Ogni pompa genera energia, lasciando l’aria in entrata e in uscita durante il riscaldamento e il raffreddamento dei cicli giornalieri a causa della radiazione solare. L’energia residua per  The Cloud verrà prodotta da un film sottile di fotovoltaico stampato su membrane gonfiabili al fine di preservare il massimo comfort termico interno sia d’estate che d’inverno. Si prevede che questo raccoglierà 200 MWh l’anno di energia, rendendo la Nuvola non solo a zero emissioni, ma definibile ‘sotto zero emissioni’. Quindi, di nuovo la fantastica città di Londra come da sempre aperta a nuove tendenze, mix di etnie che si confondono lungo le strade affollate, una perfetta padrona di casa anche delle nuove high architectures.

Corinna Lucianelli.


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