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Tre giornate di mobilitazione a favore della cultura e dello spettacolo

Postato da on mar 11th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Cresce l’adesione alle Tre Giornate di mobilitazione a favore della cultura e dello spettacolo e contro i tagli ai finanziamenti pubblici, promosse per il 26, 27 e 28 marzo da Agis, Federculture, Anci, Upi e Conferenza delle Regioni.

L’Aiac, associazione delle attività concertistiche, aderisce all’iniziativa sollecitando il reintegro del Fondo Unico dello Spettacolo e denunciando che “La cultura e lo spettacolo in Italia stanno vivendo una crisi senza precedenti, forse stanno morendo”.

“È in atto nel nostro Paese – dichiara il presidente dell’Aiac, Alfonso Malaguti – una vera e propria recessione culturale che renderà impossibile sostenere la produzione artistica e le attività dello spettacolo. Molte imprese chiuderanno e sono a rischio migliaia di posti di lavoro. Anche le nostre associazioni rischiano di venire spazzate via per una politica dissennata che ha solo saputo tagliare orizzontalmente senza preoccuparsi della qualità”.

Si associa alla protesta anche la Fita, la Federazione Italiana Teatro Amatori, presieduta da Carmelo Pace, che rappresenta il teatro non professionale. La Fita diffonderà tra gli spettatori un documento per informarli che “Lo spettacolo al quale state per assistere sarebbe stato dedicato alla celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro che ha luogo in tutto il mondo il 27 marzo di ogni anno”, ma che quest’anno non sarà celebrata in Italia per la indisponibilità manifestata dall’Agis a partecipare all’organizzazione dell’evento, “nel momento in cui il governo sta ignorando tutte le richieste dello spettacolo”.

“La Federazione Italiana Teatro Amatori – si legge ancora nel documento che sarà distribuito al pubblico – esprime piena condivisione delle ragioni dell’iniziativa assunta e stigmatizza come l’atteggiamento del Governo verso la Cultura mortifichi anche, se non soprattutto, il mondo degli Amatori del Teatro, che operano disinteressatamente, con mezzi propri, con grande passione e con risultati nel territorio che hanno da sempre contribuito in maniera fondamentale a promuovere la cultura del Teatro e delle Arti in genere”.


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