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Tutti in Norvegia a partorire

Postato da on mag 6th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Se volessi avere un figlio probabilmente eviterei di partorirlo in Afghanistan, non perché abbia qualcosa contro quel paese, ma stando alla classifica che ogni hanno viene stilata dall’Ong , Save the Children, intitolata  “Stato delle mamme nel mondo nel 2010”, uno studio sui paesi dove la maternità è più sicura e tutelata, questo paese è l’ultimo della lista tra le 160 nazione prese in considerazione per questa indagine. I parametri che vengono valutati per definire questa classifica sono quelli relativi al grado di istruzione, salute e il livello economico delle madri e dei bambini. Al primo posto troviamo la Norvegia, infatti sia il sistema statale, da un punto di vista di agevolazioni e di tutela, che quello sanitario, in termini di educazione sessuale e di assistenza nel momento della gestazione e del parto, sono eccellenti; subito dopo questa troviamo l’Australia, l’Italia è al diciassettesimo posto. L’Ong evidenzia come per rendere un paese un posto migliore dove partorire e crescere i propri figli contribuisce molto l’educazione delle future madri, che, ,nei paesi che occupano gli ultimi posti in questa classifica non supera i 5 anni di formazione. In Nigeria, penultima nella classifica, ad esempio, le donne, ricevono un’istruzione per solo 4 anni della loro vita, di contro in Australia, al secondo posto della lista, la durata media degli studi femminili è di 20 anni. Altro fattore incisivo è l’adeguata assistenza sanitaria, sia durante il parto che nei primi anni di vita del bambino, la mortalità infantile è ancora molto alta nei paesi in via di sviluppo, in Etiopia solo il 6% delle donne ha l’assistenza di personale competente al momento del parto.   

fonti: le soir


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