Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Twitter per imparare a leggere e scrivere

Postato da on set 13th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Si sa che andare a scuola non piaccia a tutti i bambini, soprattutto il primo impatto dalla materna alle elementari. Le prime lettere, i primi compiti a casa, si comincia a prendere confidenza con i numeri (e per imparare le somme io usavo i regoli! ). Ma ora anche le maestre si sono “evolute”. Oramai la tecnologia è totalmente al servizio dell’uomo. Ed anche i social network  irrompono nell’educazione scolastica. In Francia infatti alcune scuole elementari usano Twitter per insegnare a leggere e a scrivere. Per lo psicologo Yann Leroux, i bambini hanno meno inibizioni quando scrivono sul computer: “Imparano presto che la scrittura su carta rimane, mentre sul computer si può cancellare. Questo elimina la colpa dell’errore, dello scrivere male e permette di sperimentare senza paura”.

L’iniziativa per ora è marginale, ma si moltiplica tra gli insegnanti. Se tre classi avevano cominciato ad usare Twitter nel settembre 2010, sono salite a  81 a febbraio 2011. “Ci sono diversi progetti che vanno dalla scuola materna all’università, descrive Formet Bertrand, insegnante di scuola primaria con il compito di sviluppare nuove tecnologie e creatore del sito Twittclasses.posterous.com. Lo strumento è adattato alle esigenze specifiche di tutti i giorni. Alcuni docenti universitari lo usano solo per parlare agli studenti”. Personalmente, non saprei se l’uso di questo metodo possa sostituire la scrittura manuale e possa veramente aiutare il bambino, probabilmente sì, ma rimane forse più “concreto” un bel foglio bianco e dell’inchiostro nero che sviluppa inoltre le personali grafìe di ognuno di noi. Grafìa appunto che  rappresenta personalità diverse, facendoci identificare, restituendo a chi legge il calore delle nostre emozioni e non la freddezza di un perfetto font informatico.
Corinna Lucianelli.

Leggi Ancora

Lascia una risposta