Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Un omaggio a Saraceno promotore della Cassa per il Mezzogiorno

Postato da on mar 30th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il profilo di Pasquale Saraceno è stato pubblicato oggi sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione nell’ambito dell’iniziativa voluta dal ministro Renato Brunetta per ricordare, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, i migliori 150 servitori dello Stato. Uomini e donne che nel corso della storia unitaria del nostro Paese hanno dedicato la propria vita al servizio della collettività in tutti i rami della pubblica amministrazione: a livello centrale e a livello locale, nei ministeri e negli Enti, nelle varie articolazioni della magistratura e delle forze dell’ordine, nelle aule scolastiche e universitarie, nelle strutture sanitarie, nei musei e nelle istituzioni culturali.
Pasquale Saraceno nasce a Morbengo (Sondrio) il 14 giugno 1903 da padre meridionale e da madre valtellinese. Compie gli studi universitari presso l’Università Bocconi di Milano, laureandosi nel 1929 in Economia con una tesi su “Coordinazioni caratteristiche di gestione bancaria” sotto la guida di Gino Zappa. Negli anni Trenta inizia a lavorare all’ufficio della Direzione generale dell’IRI, collaborando strettamente con Alberto Beneduce e con Donato Menichella. E’ in questo periodo che inizia ad approfondire l’analisi sul ruolo dell’intervento pubblico per la risoluzione della crisi del sistema capitalistico. Nell’immediato dopoguerra collabora alla redazione dei piani di utilizzazione degli aiuti statunitensi, tracciando le linee di programmi di spesa ed effettuando le prime proiezioni di sviluppo dell’economia del Paese. Tra i fondatori nel 1946 dell’Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno (Svimez), creata per iniziativa dell’allora ministro dell’Industria Rodolfo Morandi e di cui diventerà presidente nel luglio 1970. Sulla scorta dell’antico insegnamento di Francesco Saverio Nitti, si schiera a favore di un piano di investimenti straordinari per l’industrializzazione nel Mezzogiorno. L’intervento pubblico nel Sud avrebbe dovuto mettere in moto un meccanismo autopropulsivo di sviluppo vantaggioso anche per le regioni del Nord. Sulla base di queste convinzioni contribuisce con Francesco Giordani e Menichella alla stesura del testo di legge che nel 1950 dà inizio alla politica di intervento straordinario che porta alla creazione della Cassa per il Mezzogiorno, un ente pubblico costituito all’epoca con criteri moderni e scioltezza organizzativa. Partecipa al Comitato scientifico che nel 1954 prepara la versione finale dello “Schema di sviluppo della occupazione e del reddito in Italia nel decennio 1955-1964” (il cosiddetto “Schema Vanoni”) e si trova in prima linea per realizzare la politica di piano del primo centro-sinistra. Figura per molti aspetti cruciale nella storia delle istituzioni pubbliche dell’economia, il suo nome è strettamente legato alla questione del Mezzogiorno, alla quale per oltre quarant’anni dedica la sua attenzione e i suoi scritti. Le sue attività pubbliche restano sempre saldamente ancorate al lavoro di ricerca scientifica e confortate dagli incarichi accademici: insegna dal 1933 a Milano sia all’Università Cattolica sia alla Bocconi e poi dal 1959 all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove nel 1971 progetta e avvia il corso di laurea in Economia aziendale. Muore a Roma il 31 maggio 1991.

La sintesi della sua biografia è tratta da un libro curato dal professor Guido Melis, massima autorità in materia di storia della Pubblica Amministrazione italiana, che si è avvalso di un nutrito gruppo di studiosi, della documentazione inviata dai ministeri e del contributo volontario di funzionari e dirigenti di varie amministrazioni. Il volume sarà presentato nell’ambito del prossimo ForumPA previsto per la prima metà di maggio di quest’anno e verrà distribuito al pubblico nel corso della mostra “La Macchina dello Stato” che si aprirà presso l’Archivio Centrale dello Stato. I personaggi trattati nel libro costituiscono il nucleo di partenza di una grande raccolta di testi, documenti, riferimenti bibliografici, immagini e filmati che si arricchirà nel tempo sino a formare un vero e proprio deposito di conoscenze, riferimenti e collegamenti sulla storia della Pubblica Amministrazione.

(http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-ditalia/al-servizio-dei-cittadini.aspx)
(http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-ditalia/al-servizio-dei-cittadini.aspx)


Leggi Ancora

Lascia una risposta