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Un piccolo successo contro le fattorie della bile

Postato da on lug 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Nella medicina orientale la bile dell’orso è tradizionalmente considerata un farmaco importante  per la cura di diverse malattie. Nel mondo l’estrazione della sostanza è universalmente riconosciuta come una pratica illegale e crudele, tuttavia in oriente  è, ancora oggi, considerata un’attività assolutamente legale. In una fattoria nei pressi di Ha Long Bay, in Tibet, un gruppo di Thailandesi e Vietnamiti, aveva avviato un’attività commerciale per la vendita della sostanza. I proprietari avevano organizzato un traffico d’orsi che catturati dai bracconieri venivano rinchiusi illegalmente nell’azienda agricola. Si trattava di orsi tibetani, una specie in via d’estinzione. L’associazione Animals Asia sta lavorando alla liberazione degli esemplari ormai da tre anni, in questo arco di tempo sono riusciti ad avere l’appoggio 13 ambasciate straniere e solamente in questi giorni è riuscita ad ottenere la liberazione dei primi cinque esemplari. Il Corpo Forestale Tailandese, lo scorso 2 ottobre, aveva colto in flagrante due operatori della fattoria nell’estrazione della bile, che doveva essere venduta ad un gruppo di turisti coreani.  La fattoria venne confiscata dalle autorità locali, tuttavia gli animali vennero trattenuti illegalmente. Ad oggi sono imprigionati nelle fattorie della bile altri 80 orsi.

Fonte Nationalgeographic.it


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