Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Un team di ricerca è riuscito a vedere la materia oscura con un semplice telscopio da terra

Postato da on lug 5th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La ragnatela di materia oscura presente nell’universo è finalmente stata osservata dalla Terra, provando le teorie sviluppate in questi anni. Questo risultato è una clamorosa conferma sulla struttura dell’universo, ha dichiarato Jorg Dietrich dell’Università di Monaco in Germania, autore dello studio pubbblicato oggi su Nature. Per la prima volta abbiamo visto un filamento di materia in modo diretto e la nostra osservazione conferma la sua composizione: materia oscura, materia normale e un certo ammontare di gas caldo – ha dichiarato il Professore. Le grandi strutture cosmiche, come le galassie risentono di effetti gravitazionali che non possono essere giustificati dall’ammontare di materia presente nell’universo. Esiste però una teoria che può spiegare e descrivere questo comportamento, conosciuta come modello della materia oscura, essa rappresenta il fondamento della moderna cosmologia. Nel modello una vasta quantità di materia oscura si muove molto più lentamente della velocità della luce, spiegando gli effetti gravitazionali riscontrati sulla materia. Come dice il nome, la materia oscura non può essere osservata in modo tradizionale, poiché essa non emette ne assorbe luce, ma la sua presenza può essere rilevata. La tecnica utilizzata è la “lente gravitazionale”, che permette di vedere ciò che si può solo ipotizzare visualizzando i punti da cui proviene la luce, come galassie lontane deviate e distorte da un enrome campo gravitazionale che può essere generato unicamente da altri oggetti ugualmente grandi. Dietrich e il suo team hanno inventato un metodo per amplificare il segnale della lente in modo sufficiente da osservare i filamenti di materia oscura fra due insiemi di galassie con un telescopio da terra di 8 metri.  “La lente d’ingrandimento gravitazionale consente oggi di vedere parti dell’universo che prima erano invisibili”- ha dichiarato l’astrofisica Joanna Dunkley dell’Università di Oxford, in Gran Bretagna: “Prima avevamo abbondanza di prove indirette che gli insiemi di Galassie descrivono una struttura cosmica di materia oscura, ma vederla in modo diretto è un’altra cosa” e ha aggiunto: “ E’ esattamente come avevamo desunto dalle fotografie standard, degli invisibili filamenti scorrono attraverso l’universo, questi ponti di materia oscura connettono e costituiscono gli insiemi di galassie”.

Fonte: CosmosMagazine.com


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