Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Una collezione di moda per liberare le donne dallo sfruttamento sessuale

Postato da on lug 29th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Povertà, miseria, fame. Sono queste le situazioni che generalmente si nascondono dietro il fenomeno dello sfruttamento sessuale, offrendo terreno fertile all’attività priva di scrupoli dei mercificatori della vita di donne e bambini. Proprio per questo diventa fondamentale, nei paesi in cui è maggiormente diffusa tale pratica, avviare percorsi virtuosi che garantiscano alla popolazione locale opportunità di lavoro. Nasce con questo scopo il blog dell’organizzazione umanitaria the Blind ProTject, che vuole essere luogo di elaborazione di una serie di proposte ed iniziative tese a creare occasioni di lavoro in Asia per le vittime dello sfruttamento. Una delle ultime iniziative è quella di una linea di abbigliamento ispirata ai disegni realizzati da giovani biografi, aventi per oggetto la storia di vittime di abusi sessuali scampate alla morsa della schiavitù grazie al sostegno dell’associazione. La nuova collezione, che nascerà a Settembre sulla base dei migliori lavori presentati, sarà interamente prodotta e gestita dalle vittime, in collaborazione con una Ong che gestisce in Cambogia una fabbrica tessile: la Hagar International. Una via per restituire alle donne l’indipendenza economica, la cui mancanza è all’origine delle trappole della schiavitù sessuale.

Fonti: Tiscali


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